SAVONA-ALESSANDRIA, LUNGA VITA AGLI ULTRA'!!!
Quest'oggi il girone A della serie D ci regala una classica di sempre e che meriterebbe senz'altro campionati più nobili: Savona- Alessandria. Le vie adiacenti allo stadio vengono chiuse già dal primo mattino ed il viale che portall'impianto è circondato da uomini in divisa: sono numerosi difatti i vigili urbani ed i poliziotti impiegati dalla questura per questa delicata partita. Dal Piemonte sono attesi 400 tifosi, che raggiungeranno Savona con un treno di linea ed a bordo di due pullman. La partita è molto sentita in città, durante la settimana è stato esonerato mister Celestini ed al suo posto è stato chiamato dalla società Paolo Viviani, con l'obbligo di dare una svolta alla stagione dei biancoblù. I grigi, invece, giungono a Savona dopo una lunghissima serie di risultati utili, sono soli in vetta con due punti di vantaggio sulla solida Biellese. Intorno alle 14.30 gli ultras ospiti arriveranno nei pressi dello stadio. Scortati da un ingente servizio d'ordine, faranno il loro ingresso nel settore ospiti intorno alle 14.45, un quarto d'ora prima dell'inizio della gara. Sistemano subito i loro striscioni nella parte bassa del settore ed al centro posizionano un paio di tamburi. La maggior parte di loro si compatta al centro, ma ai lati troviamo anche diversi supporters di ogni età: in tutto saranno 300 gli alessandrini presenti all'interno del "Bacigalupo". "I ragazzi della gradinata", ancora in contestazione con la società ed alle prese con una repressione mai così dura negli ultimi anni, decidono di fare il loro ingresso nelle gradinate a partita iniziata. La partita comincia e gli ultras Grigi si fanno sentire con numerosi cori in favore dei propri beniamini, su tutti Artico, centravanti dal passato calcistico di tutto rispetto. Dopo 5 minuti di gioco fanno il loro ingresso gli ultras di casa. Partono subito i primi sfottò, alcuni si recano davanti alla griglia e si sprecano le solite frasi di circostanza con gli ospiti: la rivalità fra i due gruppi risale ai primi anni 70 e non è mai svanita nè con il passare degli anni e neppure con i vari ricambi generazionali. Nell'arco dei primi 45 minuti, molto belli sia in campo che sugli spalti, sarà un continuo "beccarsi" fra le due fazioni; segnaliamo inoltre lo striscione fatto a mano ed appeso dai savonesi ai margini della "griglia" divisoria con la scritta "VI ODIO". Non mancano i cori contro la repressione ed in favore dei ragazzi diffidati, poi gli ultras grigi ricorderanno Dolly, storico ultras alessandrino scomparso prematuramente due anni fa, con il coro "Noi abbiamo Dolly nel cuore" ripetuto un paio di volte. Le due fazioni non risparmiano cori anche per la propria squadra, i savonesi con il classico "Dai Savona alè non mollare perchè.." e "Noi siamo i ragazzi di Savona..". Belli anche i cori degli ultras piemontesi, che non smettono mai di incitare l'Orso Grigio. Il goal partita arriva alla mezz'ora del primo tempo: Lamberti stoppa di petto in area e gira di sinistro nell'angolo alla destra del portiere alessandrino Casadei. Il goal manda su di giri l'intero impianto, sia dalla gradinata che dalle tribune l'entusiasmo è alle stelle. Il Savona arriva quindi in vantaggio a fine primo tempo. Durante l'intervallo non mancano ovviamente gli sfottò tra le due opposte fazioni. Il secondo tempo continua a regalare emozioni sia in campo che sugli spalti. L'agonismo non manca ma la partita è molto corretta, con solo due ammonizioni e pochissime proteste. Anche i secondi 45 minuti dal punto di vista canoro non deluderanno nessuno. Cori goliardici da ambo le parti, con i grigi che più volte ribadiscono il loro primato in classifica con "Salutate la capolista!". I minuti finali sono un susseguirsi di emozioni, sia il Savona che l'Alessandria sprecano numerose occasioni da rete: il portiere biancoblù Giribaldi e quello alessandrino Casadei saranno impegnati con due delicati interventi. Botta e risposta nei minuti finali quindi, ma il risultato non cambierà più. Il triplice fischio è un'esplosione di gioia per la gradinata locale, con i giocatori che vanno a ricevere gli applausi a ridosso delle transenne. Alcuni ultras biancoblù si "arrampicano" sulla recinzione per poter salutare i propri beniamini, autori di una sorprendente prova, senza alcun dubbio la più bella da inizio stagione. Una volta rientrati negli spogliatoi i giocatori, continueranno gli sfottò tra i due gruppi ultras. Dopo pochi minuti i grigi saranno fatti uscire dal loro settore e, scortati da un ingente servizio d'ordine, saranno accompagnati alla stazione ferroviaria. Nessun problema durante il tragitto,il percorso era difatti "blindato" e gli ultras grigi ripartiranno per il Piemonte intorno alle ore 18.30. Da segnalare infine l'iniziativa dei supporters savonesi che agli ingressi hanno raccolto oltre 500 euro in favore della Croce Rossa.
Testo e foto di Andrea Merola (SportPeople n.30 del 13 Dicembre 2007)
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Quest'oggi il girone A della serie D ci regala una classica di sempre e che meriterebbe senz'altro campionati più nobili: Savona- Alessandria. Le vie adiacenti allo stadio vengono chiuse già dal primo mattino ed il viale che portall'impianto è circondato da uomini in divisa: sono numerosi difatti i vigili urbani ed i poliziotti impiegati dalla questura per questa delicata partita. Dal Piemonte sono attesi 400 tifosi, che raggiungeranno Savona con un treno di linea ed a bordo di due pullman. La partita è molto sentita in città, durante la settimana è stato esonerato mister Celestini ed al suo posto è stato chiamato dalla società Paolo Viviani, con l'obbligo di dare una svolta alla stagione dei biancoblù. I grigi, invece, giungono a Savona dopo una lunghissima serie di risultati utili, sono soli in vetta con due punti di vantaggio sulla solida Biellese. Intorno alle 14.30 gli ultras ospiti arriveranno nei pressi dello stadio. Scortati da un ingente servizio d'ordine, faranno il loro ingresso nel settore ospiti intorno alle 14.45, un quarto d'ora prima dell'inizio della gara. Sistemano subito i loro striscioni nella parte bassa del settore ed al centro posizionano un paio di tamburi. La maggior parte di loro si compatta al centro, ma ai lati troviamo anche diversi supporters di ogni età: in tutto saranno 300 gli alessandrini presenti all'interno del "Bacigalupo". "I ragazzi della gradinata", ancora in contestazione con la società ed alle prese con una repressione mai così dura negli ultimi anni, decidono di fare il loro ingresso nelle gradinate a partita iniziata. La partita comincia e gli ultras Grigi si fanno sentire con numerosi cori in favore dei propri beniamini, su tutti Artico, centravanti dal passato calcistico di tutto rispetto. Dopo 5 minuti di gioco fanno il loro ingresso gli ultras di casa. Partono subito i primi sfottò, alcuni si recano davanti alla griglia e si sprecano le solite frasi di circostanza con gli ospiti: la rivalità fra i due gruppi risale ai primi anni 70 e non è mai svanita nè con il passare degli anni e neppure con i vari ricambi generazionali. Nell'arco dei primi 45 minuti, molto belli sia in campo che sugli spalti, sarà un continuo "beccarsi" fra le due fazioni; segnaliamo inoltre lo striscione fatto a mano ed appeso dai savonesi ai margini della "griglia" divisoria con la scritta "VI ODIO". Non mancano i cori contro la repressione ed in favore dei ragazzi diffidati, poi gli ultras grigi ricorderanno Dolly, storico ultras alessandrino scomparso prematuramente due anni fa, con il coro "Noi abbiamo Dolly nel cuore" ripetuto un paio di volte. Le due fazioni non risparmiano cori anche per la propria squadra, i savonesi con il classico "Dai Savona alè non mollare perchè.." e "Noi siamo i ragazzi di Savona..". Belli anche i cori degli ultras piemontesi, che non smettono mai di incitare l'Orso Grigio. Il goal partita arriva alla mezz'ora del primo tempo: Lamberti stoppa di petto in area e gira di sinistro nell'angolo alla destra del portiere alessandrino Casadei. Il goal manda su di giri l'intero impianto, sia dalla gradinata che dalle tribune l'entusiasmo è alle stelle. Il Savona arriva quindi in vantaggio a fine primo tempo. Durante l'intervallo non mancano ovviamente gli sfottò tra le due opposte fazioni. Il secondo tempo continua a regalare emozioni sia in campo che sugli spalti. L'agonismo non manca ma la partita è molto corretta, con solo due ammonizioni e pochissime proteste. Anche i secondi 45 minuti dal punto di vista canoro non deluderanno nessuno. Cori goliardici da ambo le parti, con i grigi che più volte ribadiscono il loro primato in classifica con "Salutate la capolista!". I minuti finali sono un susseguirsi di emozioni, sia il Savona che l'Alessandria sprecano numerose occasioni da rete: il portiere biancoblù Giribaldi e quello alessandrino Casadei saranno impegnati con due delicati interventi. Botta e risposta nei minuti finali quindi, ma il risultato non cambierà più. Il triplice fischio è un'esplosione di gioia per la gradinata locale, con i giocatori che vanno a ricevere gli applausi a ridosso delle transenne. Alcuni ultras biancoblù si "arrampicano" sulla recinzione per poter salutare i propri beniamini, autori di una sorprendente prova, senza alcun dubbio la più bella da inizio stagione. Una volta rientrati negli spogliatoi i giocatori, continueranno gli sfottò tra i due gruppi ultras. Dopo pochi minuti i grigi saranno fatti uscire dal loro settore e, scortati da un ingente servizio d'ordine, saranno accompagnati alla stazione ferroviaria. Nessun problema durante il tragitto,il percorso era difatti "blindato" e gli ultras grigi ripartiranno per il Piemonte intorno alle ore 18.30. Da segnalare infine l'iniziativa dei supporters savonesi che agli ingressi hanno raccolto oltre 500 euro in favore della Croce Rossa.
Testo e foto di Andrea Merola (SportPeople n.30 del 13 Dicembre 2007)
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