lunedì 19 settembre 2011

Considerazioni post-partita: Alessandria - Borgo a Buggiano

Non è da tutti i giorni leggere su un quotidiano articoli così coraggiosi su una partita di calcio, pertanto le considerazioni post-partita tra Alessandria e Borgo a Buggiano (finita incredibilmente 1-4 a favore degli ospiti) la lasciamo volentieri alle parole di Matteo Serra, direttore del giornale online http://www.tuononews.it/

C'è lo stesso tempo di Alessandria-Salernitana quando abbandono il Moccagatta insieme a colleghi, tifosi e amici. Lo stesso tempo, lo stesso clima: gelo, acidità, nervosismo, rassegnazione. C'è la consapevolezza in tutti, che qualcosa non vada. Ci sono le facce incredule, ci sono quelle affrante. Durante la conferenza stampa del dopo-gara mi viene da vergognarmi, al solo sentire qualcuno che può pensare a una malafede di chi, la giustizia, dovrebbe garantirla. Mi viene da pensare alle parole di mio nonno, ai suoi racconti delle partite che viveva quando aveva la mia età, contro il Grande Torino o il Milan negli anni 50. E poi penso a quando un giorno dovrò spiegare a chi sarà più giovane di me, cosa rappresentavano per me i grigi e il calcio. Mi viene il disgusto, il vomito al dover solo pensare che tra le parole che tirerò fuori, ci saranno quelle che ricorderanno di dopopartita accesi non contro l'avversario di turno, non contro la piazza rivale sportiva della giornata, ma contro chi i campionati li dovrebbe far giocare senza favoritismi, senza condizionare, insegnando rispetto e fairplay. Mi vergognerò nel ripetere queste cose, e mi chiederò, ancora una volta, se questo sia davvero un gioco, se valga la pena seguirlo, o se sia solamente un'enorme presa per il culo. Perchè altro non viene da pensare in chi questo gioco lo vive spendendo vagonate di grano, vagonate di passione e di tempo, per il solo gusto di farlo, per la sola voglia di partecipare all'evento che vede protagonisti undici orsacchiotti con la maglia grigia su un rettangolo verde. Non è questione delle quattro castagne che oggi Servili si è andato a tirare fuori dal sacco. Non è solo la rabbia nel vedere un'intera curva che toglie le sue identità arrotolando striscioni e vessilli dopo 40 minuti. Mi verrà il vomito al pensare che tutti i nostri tesserati avranno dedicato un'intera conferenza stampa a parlare di un atteggiamento intimidatorio degli arbitri per tre partite. Eppure glielo dovrò raccontare, come lo devo raccontare già adesso: "vivi lo spettacolo in prima fila", questo è il motto della Tessera del Tifoso. Beh, se lo spettacolo è questo, e se questo è davvero un gioco, vorrà dire che io quella tessera non la farò mai.
Condividi

3 commenti:

Carlo ha detto...

Hai tradotto in parole tutti i miei pensieri!
Però non dobbiamo mollare, non devono vincere loro, giocano sporco? E noi rilanciamo! Ognuno di noi dovrebbe convincere almeno una persona a venire allo stadio e poi quando il mokka sarà finalmente gremito si organizzerà una bella protesta. Facciamoci sentire! E peR quelli che se ne stanno a casa alla domenica ..... Fatevi vedere!!!!!!

Anonimo ha detto...

forse oggi non lo scriverebbe così.

Anonimo ha detto...

Perchè?