Alessandria - A tenere banco in queste ore è, come tanti sapranno, a livello nazionale, il "fattaccio" verificatosi nel dopo-partita di ieri tra Alessandria e Gubbio. Un post gara assolutamente da dimenticare, ma un post gara sul quale in tanti, troppi, hanno scritto cose non vere. Ieri sul sito ufficiale del Gubbio Calcio era stato scritto questo: ("Vile aggressione ai danni del portiere del Gubbio Eugenio Lamanna. Il giocatore rossoblu' era in compagnia del padre e della madre e stava andando a riprendere l'auto per tornare a casa dopo la partita giocata contro l'Alessandria. Ad un tratto un gruppo di delinquenti lo ha fermato e mentre alcuni immobizzavano il padre altri lo colpivano ripetutamente al viso e al corpo. Poi fuggivano dopo aver ferito anche i genitori del giocatore. Lamanna, il papa' Cosma e la mamma Laureana Maria venivano soccorsi e trasportati in ospedale. Il ragazzo ha riportato ferite al volto sembra gravi, con la sospetta frattura del setto nasale, tumefazioni e danni alla mandibola. Meno preoccupanti invece le condizioni del padre e della madre, mentre sarebbero non feriti altri familiari. "Mi fa male tutta la testa - ha avuto la forza di dire ieri sera Lamanna in ospedale - mi fa male tutto, anche mia mamma e mio papa' non stanno per niente bene. Erano in tanti, mi hanno picchiato senza motivo. Non ho fatto niente, stavamo andando a riprendere l'auto. Mi sono saltati adosso, ho cercato di evitare i colpi e di difendermi, ma erano troppi, troppi". Poi, dopo le cure in ospedale, Lamanna ha denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine. Il presidente del Gubbio Marco Fioriti informato dell'accaduto ha detto: "Non ci sono parole per commentare quanto accaduto. E' un atto gravissimo e qualcuno dovra' intervenire col pugno di ferro. Non esiste un'Italia del nord e un'Italia del sud, esiste un'Italia di tifosi e un'Italia di delinquenti che colpiscono in maniera criminale". Il tecnico del Gubbio, Vincenzo Torrente ha aggiunto: "Si parla della tessera del tifoso, si fanno tanti bei discorsi poi viene fuori un atto criminale come l'aggressione al nostro portiere Lamanna. E allora questa e' la volta buona che qualcuno intervenga in maniera forte. Serve una lezione di quelle toste. Non possiamo lasciare impunito un atto gravissimo come questo che con il calcio non c'entra nulla". Il Gubbio, probabilmente di concerto con il Genoa, proprietario del cartellino del giocatore, oltre alle vie legali sta pensando anche a fare ricorsi per quello che consente la normativa. Il vice presidente Brugnoni: "E' gravissimo quanto e' accaduto. Un atto criminale che dovra' essere perseguito e col pugno di ferro. Lotta alla violenza per salvaguardare lo sport. Chi ha il potere di farlo deve intervenire e in maniera radicale, ripeto, radicale. "Non servono le mezze misure - ha ripreso a dire il presidente fioriti - Basta violenza, basta delinquenti, basta criminali che si nascondono dietro una maglia ma che con lo sport non c'entrano nulla. E lo Stato, la federazione, la Lega, tutti devono intervenire. Oppure aspettiamo che accadano altre aggressioni che potrebbero avere anche conseguenze molto piu' gravoi?" "Al di la' di tutto - conclude amareggiato e commosso il presidente - un ragazzo che sta tornando a casa con i genitori dopo aver giocato una partita di calcio viene aggredito, picchiato, lui e i suoi familiari finisce in ospedale e con ferite anche gravi. Mi dite che cosa c'azzecca tutto questo con il calcio? Ma ha un senso continuare cosi'?" Infine il capitano Sandreani: "Eravamo gia' sull'autobus, abbiamo superato Eugenio che stava camminando a piedi col padre e la madre per andare alla macchina. Poi, cinquanta metri piu' avanti i miei compagni seduti dietro hanno iniziato a gridare che stavano picchiando Eugenio. L'autista non poteva fare inversione a u e quindi siamo tornati indietro facendo un giro un po' lungo. Quando siamo arrivati abbiamo trovato Lamanna col volto pieno di sangue, e il padre e la madre feriti. Questo e' un atto gravissimo e chi di dovere deve intervenire e col pugno di ferro".)
In giornata è emerso un altro quadro dei fatti, contrastante con quanto riportato da alcuni giornali questa mattina. Nessun coltello sarebbe stato tirato fuori, o peggio ancora usato, da parte delle persone in questione. Secondo quanto ci è stato raccontato da alcuni testimoni, uno dei ragazzi protagonisti della vicenda, poco dopo la fine della partita, si sarebbe trovato in compagnia di altre persone davanti all'ormai famoso bar "Macò" di Spalto Rovereto, (una tesi, questa, confermata anche da diverse voci che circovalano in città già da questa mattina Ndr). Esattamente in quel momento, sarebbe transitato il pullman del Gubbio Calcio con a bordo i giocatori della squadra umbra, con il quale alcuni tifosi dell'Alessandria, si sarebbero scambiati alcuni sfottò. Pochi istanti dopo, nel viale di Spalto Rovereto, un ragazzo (probabilmente il portiere del Gubbio Lamanna NdR), avrebbe incominciato a proferire frasi irripetibili. Nonostante la calma, il soggetto in questione - secondo queste testimonianze - avrebbe continuato ad insultare per poi dirigersi verso il bar, in compagnia di un uomo e di una donna. Con l'avvicinarsi delle due "fazioni", sarebbe seguita una discussione, poi degenerata: uno dei ragazzi alessandrini, infatti, sarebbe stato colpito al collo e al volto da due persone distinte. Pochi minuti dopo il Pullman del Gubbio avrebbe fatto ritorno - sempre secondo queste testimonianze - e gli occupanti sarebbero scesi in strada con fare minaccioso, con le forze di Polizia che hanno poi calmato definitivamente gli animi.
Questa è un'altra versione dei fatti, che contrasta con quanto dichiarato nella giornata di ieri dal portiere stesso e dalla società umbra: è quella che circola da oggi pomeriggio in città. A stabilire chi avrà ragione saranno poi le sedi opportune.
LA SOCIETA' SI DIFENDE CON UN COMUNICATO STAMPA - Anche l'Alessandria Calcio con un comunicato ha voluto ribadire la propria opinione a riguardo dei fatti di ieri. "La società U.S. Alessandria calcio, in conseguenza dei gravi fatti accaduti davanti ad un locale pubblico, nei pressi dello stadio Moccagatta, circa un’ora dopo la fine della partita col Gubbio, precisa quanto segue: - che si considera totalmente estranea ai fatti stessi; - che è rimasta sconcertata dagli avvenimenti occorsi, visto anche il clima amichevole in cui si è svolta la gara, con i tifosi eugubini posizionati nello stesso settore di quelli alessandrini; - che resta in attesa che gli organi preposti facciano chiarezza sullo svolgimento dei fatti predetti e che individuino le eventuali rispettive responsabilità dei partecipanti; - che si riserva di tutelare la propria immagine nelle competenti sedi e di chiedere il risarcimento dei danni tutti patiti a seguito della vicenda summenzionata."
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