Nicola Binda, Responsabile delle pagine dedicate alla Lega Pro sulla Gazzetta, ha risposto (in parte...NdA) al Comunicato della Gradinata Nord di Alessandria...giudicate voi il contenuto (è davvero stupefacente ed inquietante come per un giornalista il termine "ultrà" equivalga ad indicare genericamente un teppista):
Vi rispondo direttamente, in quanto responsabile delle pagine di Lega Pro (e serie B) della Gazzetta, e anche a titolo personale, in nome di una vecchia amicizia che mi lega a uno dei vostri leader storici.
E’ vero, domenica in Gazzetta è successo un infortunio: in prima pagina è stato usato un verbo sbagliato ("accoltellato") e chiediamo scusa. Ma a chi? Al teppista, forse…
Nessuno ha tirato in ballo la città di Alessandria, o la società o i suoi tifosi. Con il termine "ultrà" si intendono genericamente i teppisti, senza riferirsi a un gruppo specifico. Avessimo scritto "hooligans" il riferimento poteva essere con un vostro vecchio, storico gruppo, ma non era quello il nostro intendimento.Avessimo parlato di "Gradinata Nord", avreste avuto tutte le ragioni ad arrabbiarvi. Ma non abbiamo tirato in ballo nessuno.
Con questo non vogliamo dire che tutti gli ultrà siano delinquenti, ma quando c’è violenza in uno stadio (o a margine di una partita), il termine ultrà è quello genericamente utilizzato.
Di sicuro, domenica sera, le notizie che arrivavano erano frammentarie e confuse. Tanto per fare un esempio, vi mando il lancio di agenzia che ci ha tratto di più in inganno:
CALCIO: 1^ DIVISIONE/A. GUBBIO,PORTIERE LAMANNA AGGREDITO AD ALESSANDRIA
ALESSANDRIA (ITALPRESS) - Tensioni dopo Alessandria-Gubbio (Prima Divisione girone A), finita 2-0 per i piemontesi. Il portiere degli ospiti, Eugenio Lamanna, classe 1989, con gli umbri anche la stagione scorsa in prestito dal Genoa, ha denunciato di essere stato aggredito mentre si trovava con il padre e la madre davanti ad un bar nel momento in cui andava a riprendere l'auto nei pressi dello stadio «Moccagatta» dopo la partita. Il giovane ha fatto sapere di essere stato colpito al volto da un gruppo di ultras, che portavano sciarpe e maglie del club piemontese, ed altri avventori. Sono comparsi, hanno raccontato il ragazzo e il padre, un coltello e un bicchiere rotto col quale è stato sfregiato al volto riportando ferite e contusioni al setto nasale, ad uno zigomo e alla mandibola. Ferita anche la madre, ricorsa alle cure dei sanitari come il figlio (la Tac ha escluso conseguenze gravi). È stata avviata un'indagine e risultano identificati alcuni coinvolti nell'accaduto. «Mi fa male la testa - ha dichiarato Lamanna - e ho altri dolori sul viso. Anche i miei
genitori stanno male. Erano in tanti, mi hanno picchiato senza motivo. Stavamo andando a riprendere l'auto e mi sono saltati addosso. Ho cercato di evitare i colpi e di difendermi, ma erano troppi» ha raccontato il portiere del Gubbio.
Questa agenzia ci ha fatto cadere nell’errore, e il giorno dopo ci siamo corretti evitando di parlare di coltelli.
Di sicuro, e lo ribadisco, non era nostra intenzione allargare il tiro sul resto della tifoseria, curva compresa. Non abbiamo mai parlato di città violenta, ma di un gruppetto di persone che ha aggredito una famiglia. Non entro nel merito su chi abbia provocato chi, quello lo farà la polizia o chi per essa. Noi abbiamo raccontato questo episodio e lo stesso avremmo fatto se si fosse verificato a Reggio Calabria o a Novara, non siamo di sicuro ostili ad Alessandria e all’Alessandria, tutt’altro.
Quindi la vostra città, la vostra società, la vostra squadra e la vostra tifoseria, avranno sempre il nostro rispetto. Ma i delinquenti saranno da noi sempre condannati. E dissociarsi da loro è la cosa più semplice e logica da fare in questi casi. Chi invece prova a difenderli, sembra che si voglia schierare dalla loro parte.
Resto a vostra disposizione per altri chiarimenti.
Cordiali saluti
Nicola Binda
Dopo un paio d'ore giunge sempre da Nicola Binda una ulteriore spiegazione:
Aggiungo, dopo quello che vi ho scritto prima, che la Questura nel suo comunicato parla di "un giovane ultras alessandrino" quindi, siccome è impossibile sapere se l’aggressore ha in tasca una tessera o no, per fare chiarezza sulla vostra estraneità ai fatti (alla quale io credo assolutamente), dovete spiegarlo anche alla Questura, e non solo ai giornali.
Grazie
Nicola Binda
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