La Gradinata Nord durante la partita Alessandria – Figline effettuerà 15 minuti di sciopero del tifo per sensibilizzare il pubblico e l’intera città sul problema della cosiddetta “TESSERADEL TIFOSO”. Questo nuovo strumento di repressione, oltre che essere di per sé
una vera e propria schedatura di chi si reca allo stadio, prevedendo di non poter essere assegnata a chi ha ricevuto e scontato Daspo (diffide dall’accesso ad eventi sportivi) e a chi ha avuto processi (anche risoltosi con l’assoluzione) legati ad eventi sportivi, impedirebbe ad un numero considerevolissimo di persone di recarsi allo stadio. Questa preoccupante iniziativa prevede praticamente che chi ha già pagato per un presunto errore o reato commesso, sconti questa
sua “colpa” per tutta la vita. Quindi per assurdo un’omicida esaurita la sua pena può tornare in
libertà e fare ciò che vuole, un tifoso scontata la propria “colpa” si troverebbe costretto a vedere la propria libertà individuale limitata per sempre. Non facciamoci ingannare da chi cerca di far passare questa idea completamente anticostituzionale come “strumento di lotta ai
fenomeni di violenza” ma vediamolo per quello che è cioè un tentativo di svuotare per sempre gli stadi per poter vendere più abbonamenti televisivi e trasformare finalmente gli stadi in teatri,
come da anni i “padroni del calcio” cercano di fare.
LA NORD RISPONDE CON 15 MINUTI DI SILENZIO CHE SPERA SERVANO A CONSENTIRLE DI CONTINUARE A CANTARE A LUNGO PER I GRIGI COSI’ COME ACCADE DAI PRIMI ANNI 70.
IL CALCIO E’ PASSIONE, SENZA TIFO IL CALCIO E’ MORTO!
AVANTI ALESSANDRIA, AVANTI ULTRAS!