"STORIE CHE SI INTRECCIANO"
Due storie importanti che si intrecciano con le loro analogie, storie di gioia e sofferenza, di vittorie e di sconfitte, storie di un'Italia calcistica che non esiste più, storie di un calcio sano praticato come sport e non per soldi, storia del Filadelfia di Torino e del Moccagatta di Alessandria. Le analogie che legano questi due impianti sono molte, con l 'unica differenza che uno esiste tutt'ora e l'altro purtroppo non più, se non nel cuore dei propri tifosi. Quest'articolo non vuole solo far notare l'impressionante somiglianza tra i due impianti, ma anche la storia calcistica che c'è dietro a tutto ciò, storia che purtroppo è solo negativa per la compagine in maglia grigia. Tutto questo interesse nasce anche dalla profonda amicizia che lega la tifoseria granata a quella grigia. Entrambi gli impianti nascono alla fine degli anni venti e in tutte e due le occasioni la partita inaugurale è la stessa, Torino-Roma 4-0 nel 1926 e Alessandria-Roma 1-0 nel 1929. I grigi sul campo del Filedelfia perdono la possibilità di vincere l'unico tricolore nel 1928, anche se la partita decisiva viene persa dai grigi a Casale al termine di una gara che dopo 80 anni possiede ancora i suoi risvolti oscuri, ma questa è un'altra storia. Nel 1935 sempre sul campo del Fila il Toro batte l'Alessandria 5-1 nella finale di Coppa Italia. Negli anni 40 l'Alessandria subisce al Fila la sconfitta più pesante della sua storia e attuale record negativo della serie A, il grande Toro sconfisse i grigi per ben 10 reti a zero. Lo stadio Filadelfia, ex impianto del "grande Torino", prende il nome dalla via sulla quale è edificato. Il via ai lavori avviene nel 1926, il cantiere dura 5 mesi con una spesa pari a due milioni e mezzo di lire. L'inaugurazione dell'impianto avvenne il 17 Ottobre del 1926, la partita inaugurale fu Torino-Roma che si concluse con il risultato di 4-0 a favore della compagine in maglia granata. Il Filadelfia raggiungeva una capienza di 15000 unità, sotto la tribuna si trovava il parterre, le gradinate dello stadio erano in cemeto, la tribuna in legno e ghisa stile liberty(tutto come il Moccagatta prima della ristrutturazzione dell'era Boiardi con la rimozione delle panche di legno in tribuna e la messa a punto di seggiolini di plastica color grigio). Questo stadio ospitò le partite del Torino fino agli anni cinquanta. Qui i granata vinsero 6 dei loro 7 scudetti, in questa struttura il Toro vinse la bellezza di ben 100 partite consecutive, compreso il 10-0 nei confronti dei grigi(ancora oggi record per una gara di serie A). Durante la seconda guerra mondiale il Fila venne gravemente danneggiato sia dai bombardamenti inglesi che dalle asportazioni delle travi metalliche che vennero usate per rifornire l'industria bellica. Nel dopoguerra l'area del Filadelfia diventa residenziale, e nasce l'idea di abbattere il complesso per costruire nuovi edifici. I tentativi di recupero negli anni sono stati numerosi peccato che nessuno di essi sia andato a buon fine: Pianelli nel 1970, Rossi nel 1985, Borsano nel 1988, Goveani nel 1993, Novelli nel 1995, Vidulich nel 1997, Cimminelli nel 1999 e Cairo nel 2005. Il Filadelfia di oggi è un campo abbandonato, in preda al degrado inesorabile che avanza col tempo, difeso però da persone con un grande cuore, gli "Angeli del Filadelfia", Grazie a loro viene mantenuto in discrete condizioni, tanto che il campo è tornato praticabile. Lo stadio Giuseppe Moccagatta (ex Littorio) viene costruito per far fronte alle richieste dei numerosi tifosi, ma anche su richiesta del regime fascista che voleva anche ad Alessandria un impianto adatto alla piazza, all'epoca tra le più importanti d'Italia. L'impianto ha mantenuto la sua struttura intatta sino ad oggi anche se dopo il fallimento della socità grigia nel 2003 i tentativi della VERGOGNOSA GIUNTA DEL SINDACO MARA SCAGNI sono stati numerosi per trasformare il Moccagatta in edifici/supermercati. Se tutto ciò non è avvenuto lo si deve solo ai tifosi grigi che con le loro proteste per le vie cittadine hanno ribadito il loro NO CONTRO QUALSIASI MANOVRA DI UNA POLITICA SPORCA E CORROTTA ATTA SOLO A DISTRUGGERE LA NOSTRA ALESSANDRINITA'. Il Moccagatta è un monumento e tempio del calcio locale ed italiano, simbolo di un'Italia che non esiste più, e come tale va difeso e preservato. Tornando alla sua storia, il campo venne inaugurato il 28 Ottobre del 1929, in campo i grigi contro la Roma, risultato finale 1-0 a favore della compagine in maglia grigia. Nel 1956 in occasione dell'ultima promozione in serie A la capienza dell'impianto raggiunse le 25000 unità, a seguito delle inondazioni del Tanaro nel 1994 le opere di riqualificazione sucessive hanno ridotto la capienza agli attuali 7000 posti, al momento sono in corso i lavori di ristrutturazzione per riportare il Moccagatta alla capienza di 10000 posti e adattare l'impianto alle norme previste per la C2 per il campionato 2008-2009.
3 commenti:
Il Moccagatta non sarà mai abbattuto....MAI!
veramente in corso non c'è nessun lavoro... fra un po' viene giu' tutto
Andrebbe ristrutturato.....
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