Inserita in "Le foto della Nord" scatto fotografico di Biellese-Alessandria di domenica scorsa
Siamo ancora in attesa di Casale-Alessandria e Alessandria-Savona
Ci scusiamo con gli utenti del sito
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mercoledì 30 aprile 2008
Rinasce il Moccagatta:carte in regola per la C2
La Giunta Comunale, nella seduta del 28 aprile, ha approvato il progetto di adeguamento alle norme di sicurezza dello Stadio Moccagatta, che completano gli interventi già attuati direttamente dalla società Alessandria Calcio con contributo del Comune e che hanno riguardato il rifacimento della recinzione del terreno di gioco e la realizzazione di vie d'esodo per gli spettatori. Gli interventi previsti, con il nuovo progetto, riguardano la parte impiantistica, i servizi igienici, gli uffici, i locali lavanderia, oltre ai collaudi e le relative certificazioni.
Gli interventi permetteranno di riportare la capienza massima dello stadio dagli attuali circa 4900 spettatori a oltre 7000.L'importo complessivo del progetto è di 420 mila euro e i lavori verranno affidati con gara ad evidenza pubblica."Con la grande vittoria dei Grigi, l'esigenza di una maggiore capienza dello stadio si era fatta impellente - dichiara l'assessore alle Opere Pubbliche, Franco Trussi -. Per questo abbiamo voluto immediatamente dar corso al progetto, ancora prima del termine del Campionato. Presumibilmente i lavori inizieranno nella prima parte del mese di giugno e questo permetterà alla compagine alessandrina di affrontare gare di richiamo ance durante la stagione estiva e di presentarsi all'inizio del campionato di C2 con tutte le carte in regola".
Gli interventi permetteranno di riportare la capienza massima dello stadio dagli attuali circa 4900 spettatori a oltre 7000.L'importo complessivo del progetto è di 420 mila euro e i lavori verranno affidati con gara ad evidenza pubblica."Con la grande vittoria dei Grigi, l'esigenza di una maggiore capienza dello stadio si era fatta impellente - dichiara l'assessore alle Opere Pubbliche, Franco Trussi -. Per questo abbiamo voluto immediatamente dar corso al progetto, ancora prima del termine del Campionato. Presumibilmente i lavori inizieranno nella prima parte del mese di giugno e questo permetterà alla compagine alessandrina di affrontare gare di richiamo ance durante la stagione estiva e di presentarsi all'inizio del campionato di C2 con tutte le carte in regola".
Fonte: www.agenfax.it
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martedì 29 aprile 2008
Welcome C2 Alessandria QbA 24/04/2008
Coro di protesta alla festa del QbA per la promozione in C2 dei grigi....
lunedì 28 aprile 2008
Foulard dei Grigi
Simpatica iniziativa de "La Stampa": da domani sarà in omaggio con la copia del giornale un foulard dei grigi (da poter utilizzare magari domenica 4 Maggio per l'ultima partita casalinga della squadra).
Il foulard si potrà anche ritirare presso la redazione alessandrina de "La Stampa"
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Curiosità Biellese - Alessandria
1) il pullman della Nord non si è presentato all'appuntamento....facendoci ancora una volta ripiegare sulle macchinate......
2) nel secondo tempo 3 simulazioni di goal dei grigi hanno scatenato risate e ilarità...ma anche dubbi:a tal proposito,nessuno festeggiava eventuali goal segnati in serie A Condividi
2) nel secondo tempo 3 simulazioni di goal dei grigi hanno scatenato risate e ilarità...ma anche dubbi:a tal proposito,nessuno festeggiava eventuali goal segnati in serie A Condividi
giovedì 24 aprile 2008
Pullman per domenica confermato!
La GRADINATA NORD di ALESSANDRIA conferma il pullman per la trasferta di BIELLA domenica 27 Aprile 2008.
Si ricorda che per nessun motivo si accettano prenotazioni telefoniche e che è sufficiente presentarsi domenica alle 12:30 in Piazza Garibaldi (lato Bar Jolly).
Inoltre l'unica e-mail autorizzata a dare informazioni è la seguente: forzagrigi@forzagrigi.it Condividi
Si ricorda che per nessun motivo si accettano prenotazioni telefoniche e che è sufficiente presentarsi domenica alle 12:30 in Piazza Garibaldi (lato Bar Jolly).
Inoltre l'unica e-mail autorizzata a dare informazioni è la seguente: forzagrigi@forzagrigi.it Condividi
Nuove foto Stagione 07/08
Inserita fototifo di Pro Belvedere Vercelli - Alessandria nella sezione "Le foto della Nord"
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martedì 22 aprile 2008
PULLMAN PER BIELLA
LA NORD ORGANIZZA UN PULLMAN PER BIELLESE-ALESSANDRIA DOMENICA 27 APRILE.
RITROVO ORE 12:30 PIAZZA GARIBALDI (LATO BAR JOLLY) E PARTENZA ALLE ORE 13:00
COSTO: 10,00 EURO Condividi
RITROVO ORE 12:30 PIAZZA GARIBALDI (LATO BAR JOLLY) E PARTENZA ALLE ORE 13:00
COSTO: 10,00 EURO Condividi
Festa Grigia al QbA 24/04/2008
ALESSANDRIA CALCIO
OFFICIAL PARTY "WELCOME C2"
UNA STAGIONE INCREDIBILE DI QBA
UNA STAGIONE INCREDIBILE DI GRIGI
UN ANNO LUNGO UNA NOTTE
Clicca per visualizzare l'invito! Condividi
OFFICIAL PARTY "WELCOME C2"
UNA STAGIONE INCREDIBILE DI QBA
UNA STAGIONE INCREDIBILE DI GRIGI
UN ANNO LUNGO UNA NOTTE
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lunedì 21 aprile 2008
I sogni son desideri...
Lettera aperta al sig. Iacolino
Caro mister, noi tifosi le saremo sempre grati, per il campionato che ha vinto con largo anticipo.
Lei, è la dimostrazione, che se le cose vengono programmate bene e con serietà, riescono sempre. Ha condotto con costanza e competenza, un campionato difficile come la serie D, ma questa dote l’aveva già dimostrata in altre società, vincendo campionati in cittadine senza blasone storico come la nostra.
Ma, e qui mi duole riscontrargli un certo snobismo che non le si addice, continua a stupirci con dichiarazioni alquanto strane su una competizione a cui dovremmo partecipare: la poule scudetto.
Abbiamo già capito, anche se a fatica, il motivo dell’abbandono dalla coppa italia, lei aveva affermato che dovendo vincere un campionato, non voleva rischiare i giocatori titolari in una competizione lunga e difficile. E fino a qui, la sua dichiarazione non faceva una grinza.
Ma, adesso che il campionato è praticamente un capitolo chiuso, non vediamo il motivo di considerare la poule scudetto, una manifestazione da finire il prima possibile.
A volte, certe manifestazioni, per alcuni insignificanti, possono essere un obbiettivo per altri.
A noi tifosi, ma penso anche ai giocatori, specialmente a quelli che sono stati in panchina per lunghi periodi, ma che quando sono stati chiamati in campo, hanno dimostrato che potevano benissimo essere titolari, piacerebbe misurarsi con altre squadre, in una competizione di livello nazionale come questa. Quindi si spera vivamente che lei possa ripensarci e partecipare alla puole scudetto, con la serietà e la competenza che l’ hanno sempre contraddistinta.
Sperando che non prenda questa lettera come una protesta, la salutiamo con il rispetto e la massima considerazione che lei merita.
Caro mister, noi tifosi le saremo sempre grati, per il campionato che ha vinto con largo anticipo.
Lei, è la dimostrazione, che se le cose vengono programmate bene e con serietà, riescono sempre. Ha condotto con costanza e competenza, un campionato difficile come la serie D, ma questa dote l’aveva già dimostrata in altre società, vincendo campionati in cittadine senza blasone storico come la nostra.
Ma, e qui mi duole riscontrargli un certo snobismo che non le si addice, continua a stupirci con dichiarazioni alquanto strane su una competizione a cui dovremmo partecipare: la poule scudetto.
Abbiamo già capito, anche se a fatica, il motivo dell’abbandono dalla coppa italia, lei aveva affermato che dovendo vincere un campionato, non voleva rischiare i giocatori titolari in una competizione lunga e difficile. E fino a qui, la sua dichiarazione non faceva una grinza.
Ma, adesso che il campionato è praticamente un capitolo chiuso, non vediamo il motivo di considerare la poule scudetto, una manifestazione da finire il prima possibile.
A volte, certe manifestazioni, per alcuni insignificanti, possono essere un obbiettivo per altri.
A noi tifosi, ma penso anche ai giocatori, specialmente a quelli che sono stati in panchina per lunghi periodi, ma che quando sono stati chiamati in campo, hanno dimostrato che potevano benissimo essere titolari, piacerebbe misurarsi con altre squadre, in una competizione di livello nazionale come questa. Quindi si spera vivamente che lei possa ripensarci e partecipare alla puole scudetto, con la serietà e la competenza che l’ hanno sempre contraddistinta.
Sperando che non prenda questa lettera come una protesta, la salutiamo con il rispetto e la massima considerazione che lei merita.
Greyal
Fonte: La Piazzetta n.7 - 2008
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giovedì 17 aprile 2008
Volantino Alessandria - Savona
Pubblicato il volantino di Alessandria-Savona:
www.forzagrigi.it/volantinoGrigiSavona2008.JPG Condividi
www.forzagrigi.it/volantinoGrigiSavona2008.JPG Condividi
mercoledì 16 aprile 2008
ALESSANDRIA...
Segnaliamo questo bel video sulla nostra città trovato su YouTube...buona visione!
Foto Alessandria-Rivoli
Nella sezione "Le foto della Nord" inserite le fototifo di Alessandria-Rivoli giocata il 6 Aprile 2008.
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martedì 15 aprile 2008
sabato 12 aprile 2008
Le foto della promozione
Nella sezione "Le foto della Nord" pubblicate le foto della partita-promozione Lavagnese-Alessandria
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venerdì 11 aprile 2008
La regina della classe
Il Guerin Sportivo ha dedicato una pagina alla promozione in C2 dei grigi. Per leggerla è sufficiente cliccare sul logo della rivista:
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Informazioni per la prossima trasferta 13/04/2008
"La gara contro la Pro Belvedere si giocherà a Solbiate Arno
Domenica lombarda per l’Alessandria Calcio. La gara di campionato con la Pro Belvedere Vercelli si disputerà infatti al “Chinetti” di Solbiate Arno (VA). La particolare trasferta sarà dovuta al fatto che la squadra vercellese non potrà giocare sul terreno di casa del “Piola”, a causa della concomitanza con la gara di C2 tra Pro Vercelli e Lumezzane, e non sarà altresì possibile anticipare o posticipare la disputa della partita contro i Grigi, in quanto, per regolamento, nelle ultime quattro giornate di campionato va garantita l’assoluta contemporaneità di tutte le gare.Appuntamento, quindi, alle 15 di domenica 13 aprile, al “Chinetti” di Solbiate Arno (Via per Oggiona, 1), per un’altra giornata di calcio grigio."
Domenica lombarda per l’Alessandria Calcio. La gara di campionato con la Pro Belvedere Vercelli si disputerà infatti al “Chinetti” di Solbiate Arno (VA). La particolare trasferta sarà dovuta al fatto che la squadra vercellese non potrà giocare sul terreno di casa del “Piola”, a causa della concomitanza con la gara di C2 tra Pro Vercelli e Lumezzane, e non sarà altresì possibile anticipare o posticipare la disputa della partita contro i Grigi, in quanto, per regolamento, nelle ultime quattro giornate di campionato va garantita l’assoluta contemporaneità di tutte le gare.Appuntamento, quindi, alle 15 di domenica 13 aprile, al “Chinetti” di Solbiate Arno (Via per Oggiona, 1), per un’altra giornata di calcio grigio."
Fonte: AlessandriaCalcio.It
COME RAGGIUNGERE SOLBIATE ARNO (VA):
Prendere la A26 GENOVA VOLTRI-GRAVELLONA TOCE in direzione GRAVELLONA TOCE
Proseguire sulla DIRAMAZIONE GALLARATE-GATTICO in direzione AUTOSTRADA MILANO-VARESE
Proseguire sulla A08 MILANO-VARESE in direzione VARESE
Uscire a SOLBIATE-ARNO
Fonte: Autostrade.It
Ultima volta in quello stadio:
http://www.tifoalessandria.com/sito/index.php?option=com_content&task=view&id=47&Itemid=53 (Solbiatese-Alessandria 2005/2006)

LA GRADINATA NORD SI MUOVERA' IN AUTO!
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giovedì 10 aprile 2008
Momenti Ricordi Grigi La Nord Grazie di tutto
Pubblichiamo questa e-mail arrivataci in serata:
Domenica ero al "Moccagatta ", con Mio Padre
Osservavo la Nord , un brivido
e nella mente ecco :
1974
Alessandria Genoa , o era la
Sambenedettese ?? ( mia prima presenza al moccagatta 1-0 , ricordo bene ??, mah troppi anni ero piccolo )
1982
Alessandria Atalanta ( mia prima presenza tra gli ultras , in Torretta )
1995 - Gennaio
Alessandro Baricco scrisse :
"Un' alluvione finisce anche cosi' con 22 giacatori che entrano in campo. E undici hanno la maglia grigia. E il campo si chiama MOCCAGATTA. E quel che c' e' intorno si chiama ALESSANDRIA"
11 Giugno 2000 REGGIO SPAREGGIO VITTORIA ,
POI........
"Il Calcio e' l' arte di comprimere la storia universale in 90 minuti"
disse "George Bernard Shaw"
Comunque,
Un grazie a
Tutti , ai giocatori , ai dirigenti, alla "NORD".
Massimiliano M. Condividi
Domenica ero al "Moccagatta ", con Mio Padre
Osservavo la Nord , un brivido
e nella mente ecco :
1974
Alessandria Genoa , o era la
Sambenedettese ?? ( mia prima presenza al moccagatta 1-0 , ricordo bene ??, mah troppi anni ero piccolo )
1982
Alessandria Atalanta ( mia prima presenza tra gli ultras , in Torretta )
1995 - Gennaio
Alessandro Baricco scrisse :
"Un' alluvione finisce anche cosi' con 22 giacatori che entrano in campo. E undici hanno la maglia grigia. E il campo si chiama MOCCAGATTA. E quel che c' e' intorno si chiama ALESSANDRIA"
11 Giugno 2000 REGGIO SPAREGGIO VITTORIA ,
POI........
"Il Calcio e' l' arte di comprimere la storia universale in 90 minuti"
disse "George Bernard Shaw"
Comunque,
Un grazie a
Tutti , ai giocatori , ai dirigenti, alla "NORD".
Massimiliano M. Condividi
I complimenti ai grigi
Lodevole iniziativa del sito ufficiale dell'Alessandria Calcio che ha creato una pagina contenente tutti i complimenti ufficiali (società,giocatori,ex-giocatori,etc...) ricevuti dalla squadra.
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Potete consultare questa pagina cliccando sul banner sottostante:
mercoledì 9 aprile 2008
ALESSANDRIA, IL RINGRAZIAMENTO PER UNA VITTORIA MERAVIGLIOSA
Pubblichiamo ancora un articolo sulla splendida cavalcata dei grigi ad opera di Agenfax.it
Da pelle d'oca. Da grandi emozioni. Definitela come volete, ma il concetto pressapoco è lo stesso: queste sono le definizioni più appropriate per la stagione che sta concludendo quest'anno l'Alessandria Calcio US. Da pelle d'oca, perchè certe coreografie non si vedono a volte neanche in serie B. Alla faccia di chi, qualche anno fa, aveva creduto morto il calcio in città con il fallimento dei Grigi. Che fa seguito a tanti fallimenti a cui Alessandria è stata costretta ad assistere, a livello sportivo s'intende, ma tralasciamo, non è il momento dei rimpianti questo.
Si ritorna con la memoria a quel 2003 infausto, fatto di contestazioni, proteste, e per una volta non solo sugli spalti del Moccagatta, ma davanti ai tribunali e sotto il Comune, ad alzare la voce per un emblema che Alessandria merita di avere e di vantare davanti al mondo. Quattro anni di dilettantismo, anzi, facciamo tre, perchè anche nella stagione della promozione in D con Milani (2005) avevamo visto indossare le grige casacche professionisti meritevoli fino in fondo di farlo. Quattro anni con una D che con il grigio c'azzecca poco. Non abbiamo sbagliato a contare: quest'anno infatti abbiamo visto dei dilettanti, si, nelle squadre avversarie. Non è un'offesa nei loro confronti, è semplicemente la dimostrazione di una manifesta differenza di categoria cui questa squadra ha dimostrato di non appartenere. L'ha dimostrato a più riprese, fin dai primi giorni del ritiro, dove i giocatori sono diventati idoli dei tifosi e i tifosi idoli dei giocatori. "Il mio sogno è segnare un gol dal limite dell'area e far esplodere la Curva. Io per quella gente muoio, mi fanno impazzire, se mi dicessero di scegliere dove andare a giocare ci faccio la firma al volo per tornare qui". Parola di Roberto Cretaz nel giorno di Alessandria-Como di coppa italia. Desiderio esaudito tra l'altro (Alessandria-Vado 2-1, suo il primo gol dei Grigi dal limite dell'area sotto l'incrocio). Abbiamo visto del professionismo in una squadra che ha dimostrato di avere, passateci il termine, due palle quadrate. Capace di resistere alle critiche e soprattutto all'avvio da asfaltatrice della Biellese, senza dare peso alle parole di certa gente che parla senza avere abbastanza competenza (e passione) per farlo. E che ha dimostrato sul campo di meritare, pardon strameritare un ritorno a quella tanto agognata C2: domenica contro il Rivoli, chi c'era ha visto per un'ora un gran gioco e tante azioni da gol che tutto hanno fatto pensare, meno che ad una formazione già promossa con 17 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, quella Biellese definita anche dopo lo scontro diretto come più forte della Capolista. Alla faccia. Una vittoria come Alessandria era chiamata a raggiungere: battendo tutti con il massimo rispetto dell'avversario, costituente fondamentale per vincere a dovere, senza dare peso ai nomi delle squadre ma solo con la voglia di battersi davvero fino alla fine. E per chi questa squadra la segue da anni, con passione e senza mancare alla prima stagione mediocre, è stata una rivincita, un traguardo raggiunto a pieni voti, diciamolo pure, una grandissima goduria. Ma hanno vinto soprattutto i 7-800 che l'anno scorso non hanno fatto mancare la voce ad una squadra che paragonata a questa non se lo sarebbe sicuramente meritato (a parte qualche eccezione). E festa è stata per chi ha organizzato incontri e non ha mai mollato al fianco della squadra, per chi si è sobbarcato quasi 3500 km di trasferte (anche se sono una nullità in confronto a quelli che attendono i tifosi l'anno prossimo), per chi ha imbastito coreografie splendide, per chi avrebbe sfondato le recinzioni degli stadi ad ogni gol segnato, pur di festeggiare a dovere. Quest'anno si è tornato veramente a respirare l'odore del calcio in Alessandria: si è tornato a vedere il grande pubblico allo stadio, si è vista gente in tribuna seduta sulle scale, si è visto un intero stadio alzarsi d'istinto in piedi ad osannare e a fare "Ohhhhh" allo spettacolo della Nord di domenica scorsa. Che non si può definire in altresì maniera: tutto questo per ringraziare ancora una volta chi ha riportato un'atmosfera simile ad Alessandria: una squadra di professionisti, che rimarrà nel cuore della gente per parecchio tempo, costruita da persone che in società il calcio hanno dimostrato di masticarlo bene, con una dirigenza finalmente capace di capire le reali necessità tecniche per la vittoria di una stagione: complimenti a tutti, e ora che la festa continui... Magari con uno scudetto sulla maglia, che l'anno prossimo sulle magliette male non starebbe.
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Si ritorna con la memoria a quel 2003 infausto, fatto di contestazioni, proteste, e per una volta non solo sugli spalti del Moccagatta, ma davanti ai tribunali e sotto il Comune, ad alzare la voce per un emblema che Alessandria merita di avere e di vantare davanti al mondo. Quattro anni di dilettantismo, anzi, facciamo tre, perchè anche nella stagione della promozione in D con Milani (2005) avevamo visto indossare le grige casacche professionisti meritevoli fino in fondo di farlo. Quattro anni con una D che con il grigio c'azzecca poco. Non abbiamo sbagliato a contare: quest'anno infatti abbiamo visto dei dilettanti, si, nelle squadre avversarie. Non è un'offesa nei loro confronti, è semplicemente la dimostrazione di una manifesta differenza di categoria cui questa squadra ha dimostrato di non appartenere. L'ha dimostrato a più riprese, fin dai primi giorni del ritiro, dove i giocatori sono diventati idoli dei tifosi e i tifosi idoli dei giocatori. "Il mio sogno è segnare un gol dal limite dell'area e far esplodere la Curva. Io per quella gente muoio, mi fanno impazzire, se mi dicessero di scegliere dove andare a giocare ci faccio la firma al volo per tornare qui". Parola di Roberto Cretaz nel giorno di Alessandria-Como di coppa italia. Desiderio esaudito tra l'altro (Alessandria-Vado 2-1, suo il primo gol dei Grigi dal limite dell'area sotto l'incrocio). Abbiamo visto del professionismo in una squadra che ha dimostrato di avere, passateci il termine, due palle quadrate. Capace di resistere alle critiche e soprattutto all'avvio da asfaltatrice della Biellese, senza dare peso alle parole di certa gente che parla senza avere abbastanza competenza (e passione) per farlo. E che ha dimostrato sul campo di meritare, pardon strameritare un ritorno a quella tanto agognata C2: domenica contro il Rivoli, chi c'era ha visto per un'ora un gran gioco e tante azioni da gol che tutto hanno fatto pensare, meno che ad una formazione già promossa con 17 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, quella Biellese definita anche dopo lo scontro diretto come più forte della Capolista. Alla faccia. Una vittoria come Alessandria era chiamata a raggiungere: battendo tutti con il massimo rispetto dell'avversario, costituente fondamentale per vincere a dovere, senza dare peso ai nomi delle squadre ma solo con la voglia di battersi davvero fino alla fine. E per chi questa squadra la segue da anni, con passione e senza mancare alla prima stagione mediocre, è stata una rivincita, un traguardo raggiunto a pieni voti, diciamolo pure, una grandissima goduria. Ma hanno vinto soprattutto i 7-800 che l'anno scorso non hanno fatto mancare la voce ad una squadra che paragonata a questa non se lo sarebbe sicuramente meritato (a parte qualche eccezione). E festa è stata per chi ha organizzato incontri e non ha mai mollato al fianco della squadra, per chi si è sobbarcato quasi 3500 km di trasferte (anche se sono una nullità in confronto a quelli che attendono i tifosi l'anno prossimo), per chi ha imbastito coreografie splendide, per chi avrebbe sfondato le recinzioni degli stadi ad ogni gol segnato, pur di festeggiare a dovere. Quest'anno si è tornato veramente a respirare l'odore del calcio in Alessandria: si è tornato a vedere il grande pubblico allo stadio, si è vista gente in tribuna seduta sulle scale, si è visto un intero stadio alzarsi d'istinto in piedi ad osannare e a fare "Ohhhhh" allo spettacolo della Nord di domenica scorsa. Che non si può definire in altresì maniera: tutto questo per ringraziare ancora una volta chi ha riportato un'atmosfera simile ad Alessandria: una squadra di professionisti, che rimarrà nel cuore della gente per parecchio tempo, costruita da persone che in società il calcio hanno dimostrato di masticarlo bene, con una dirigenza finalmente capace di capire le reali necessità tecniche per la vittoria di una stagione: complimenti a tutti, e ora che la festa continui... Magari con uno scudetto sulla maglia, che l'anno prossimo sulle magliette male non starebbe.
martedì 8 aprile 2008
Grazie!
Chi dobbiamo ringraziare, per questa fantastica cavalcata verso la C2?
Quando i giochi sono risolti, tutti vogliono salire sul carro dei vincitori,allora gli autorevoli giornalisti di alessandria, ma questo capita in tutte le città, fanno un enorme minestrone e ringraziano tutti indistintamente.
Noi nel nostro piccolo, vogliamo dare il nostro contributo e quindi iniziamo con i ringraziamenti.
In primis alla società, che con “solo” 2 anni di ritardo ha compiuto gli sforzi necessari, e io aggiungerei dovuti, per tornare tra i professionisti.
Poi ci aggiungerei i giocatori, un fantastico gruppo di professionisti che ha saputo resistere alla partenza a razzo della biellese, ma ha poi fatto valere, con costanza, con il gioco, la loro forza e la loro autorevolezza in campo.
Al mister, Salvatore Iacolino, l’uomo giusto al momento giusto, che ha saputo dare un gioco e la continuità necessaria per vincere un campionato, che è facile solo sulla carta.
Al vero d.s., Stefano Braghin, che ha portato i giocatori giusti e che senza prendersi gli onori della cronaca, ha lavorato con serietà e professionalità, cosa che ad Alessandria, negli ultimi anni è venuta a mancare.
Ma a chi si dovrebbe veramente dire grazie, e forse un grazie è troppo riduttivo, sono i tifosi, che rinunciando ad 1 anno di stadio (l’era mastagni), contestando l’operato di alcuni dirigenti (alla fine si è verificato tutto quello che i tifosi andavano ripetendo da mesi) e non facendo mai, e qui devo ripetermi, MAI, mancare il loro apporto, anche quando prima di dicembre, i giochi di promozione o almeno di lottare per un piazzamento onorevole, erano già compromessi.
Si sono sobbarcati trasferte in cittadine che si faceva fatica a trovare anche con il navigatore satellitare, con qualsiasi clima meteorologico, ma soprattutto contro l’indifferenza della propria città.
A queste persone si deve dire un grazie veramente di cuore, come quello che ci mettono in ogni partita in cui giocano i Grigi, Grazie!
Quando i giochi sono risolti, tutti vogliono salire sul carro dei vincitori,allora gli autorevoli giornalisti di alessandria, ma questo capita in tutte le città, fanno un enorme minestrone e ringraziano tutti indistintamente.
Noi nel nostro piccolo, vogliamo dare il nostro contributo e quindi iniziamo con i ringraziamenti.
In primis alla società, che con “solo” 2 anni di ritardo ha compiuto gli sforzi necessari, e io aggiungerei dovuti, per tornare tra i professionisti.
Poi ci aggiungerei i giocatori, un fantastico gruppo di professionisti che ha saputo resistere alla partenza a razzo della biellese, ma ha poi fatto valere, con costanza, con il gioco, la loro forza e la loro autorevolezza in campo.
Al mister, Salvatore Iacolino, l’uomo giusto al momento giusto, che ha saputo dare un gioco e la continuità necessaria per vincere un campionato, che è facile solo sulla carta.
Al vero d.s., Stefano Braghin, che ha portato i giocatori giusti e che senza prendersi gli onori della cronaca, ha lavorato con serietà e professionalità, cosa che ad Alessandria, negli ultimi anni è venuta a mancare.
Ma a chi si dovrebbe veramente dire grazie, e forse un grazie è troppo riduttivo, sono i tifosi, che rinunciando ad 1 anno di stadio (l’era mastagni), contestando l’operato di alcuni dirigenti (alla fine si è verificato tutto quello che i tifosi andavano ripetendo da mesi) e non facendo mai, e qui devo ripetermi, MAI, mancare il loro apporto, anche quando prima di dicembre, i giochi di promozione o almeno di lottare per un piazzamento onorevole, erano già compromessi.
Si sono sobbarcati trasferte in cittadine che si faceva fatica a trovare anche con il navigatore satellitare, con qualsiasi clima meteorologico, ma soprattutto contro l’indifferenza della propria città.
A queste persone si deve dire un grazie veramente di cuore, come quello che ci mettono in ogni partita in cui giocano i Grigi, Grazie!
Greyal
Fonte: "La Piazzetta" n.6 - 2008
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lunedì 7 aprile 2008
Fototifo Alessandria-Derthona
Inserite in "Le foto della Nord" 3 fototifo di Alessandria-Derthona dello scorso 15 Marzo.
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domenica 6 aprile 2008
Prima foto della festa con il Rivoli
Come prima foto non potevamo non pubblicare quella mandata dall'amica di Torino che,sebbene in dolce attesa, non ha mancato l'appuntamento odierno.
AUGURI!!!!!!!!!!!!!!!
sabato 5 aprile 2008
giovedì 3 aprile 2008
Volantino Alessandria-Rivoli
Pubblicato a fondo pagina il volantino della partita Alessandria - Rivoli.
Il volantino è scaricabile anche dai siti www.tifoalessandria.com , www.pochimamaledetti.it e http://murogrigio.altervista.org
SIAMO PROMOSSI E ADESSO....DIVERTIAMOCI!!!!!! Condividi
Il volantino è scaricabile anche dai siti www.tifoalessandria.com , www.pochimamaledetti.it e http://murogrigio.altervista.org
SIAMO PROMOSSI E ADESSO....DIVERTIAMOCI!!!!!! Condividi
mercoledì 2 aprile 2008
SERIE D PROMOZIONE MATEMATICA CON CINQUE TURNI D’ANTICIPO
Alessandria, festa annunciata
I grigi tornano nel calcio professionistico dopo 5 anni di purgatorio
Alessandria, festa annunciata
I grigi tornano nel calcio professionistico dopo 5 anni di purgatorio
«C siamo» recita il primo stendardo aperto nella curva occupata dai tifosi di fede grigia e serie C2 è al termine di una partita giocata sì in trasferta ma al cospetto di un tifo degno della più importante partita casalinga, con un incitamento da parte dei ragazzi della gradinata Nord che dura per tutti i novanta minuti e nel quarto d'ora d'intervallo. In un clima assolutamente festoso già parecchio tempo prima dell'inizio del match, il «Riboli» di Lavagna ribolle dell'entusiasmo delle circa 800 persone arrivate a sostenere i grigi: molti i cori all'indirizzo dei giocatori e di
Iacolino, senza dimenticare Claudio Maselli, artefice dell' ultima promozione a livello professionistico, chiamato a gran voce sotto la curva presidiata dai tifosi alessandrini.
Proprio parlando di allenatori nel dopo partita è Iacolino stesso a confermare che anche l'anno prossimo siederà sulla panchina grigia: è lui l’artefice più importante di questa promozione.
La partita ha poco da raccontare: Alessandria pericolosa al 15' con Artico che sciupa un'occasionissima calciando di piatto molto oltre la traversa da pochi metri dalla linea di porta. Sul capovolgimento di fronte Romano si districa in area alessandrina con un palleggio funambolico, compie una rovesciata rimpallata con Draca che tocca poi di testa alle spalle di
Casadei. Nonostante lo svantaggio i tifosi grigi continuano ad incitare a gran voce la squadra
dimostrando e Artico prova a ripagarli al 21', ma non riesce a finalizzare in rete da favorevolissima posizione dopo una splendida combinazione Cretaz-Balestri. I giocatori in
campo «sentono» i loro tifosi: al 34' può esplodere la gioia del popolo alessandrino grazie al bomber Artico: Lauro crossa dalla destra, sponda aerea di Balestri per il centravanti che
può siglare il ventesimo gol in campionato con un ulteriore colpo di testa che spedisce il pallone alle spalle di Tani, il tutto favorito da una difesa di casa piuttosto disattenta: 1-1.
Il primo tempo finisce senza recupero e con un risultato che va bene a entrambe le compagini. Non c'è nemmeno il tempo di annotare il primo cambio della Lavagnese che Daleno segna un gran gol: tacco di Artico in profondità, fulminante lo scatto del numero 3 grigio che di esterno sinistro spedisce il pallone sotto l'incrocio dei pali. Esplode la gioia dei supporters e di Daleno che si arrampica fino in cima alla rete di protezione per raccogliere l'ideale abbraccio.
Mentre l'Alessandria controlla al 68' la Lavagnese perviene al pareggio: cross dalla sinistra di Ponte e tocco vincente in area di Ghiggeri che ristabilisce la parità.
Dal 2-2 in avanti le squadre paiono paghe del risultato, specie l'Alessandria che, con un
orecchio teso alle radioline, apprende che a Novi la Biellese è ancora inchiodata sullo zero a zero. Al triplice fischio tifosi tutti in campo a festeggiare i loro beniamini e quel ritorno nel calcio professionistico atteso cinque lunghi anni.
Iacolino, senza dimenticare Claudio Maselli, artefice dell' ultima promozione a livello professionistico, chiamato a gran voce sotto la curva presidiata dai tifosi alessandrini.
Proprio parlando di allenatori nel dopo partita è Iacolino stesso a confermare che anche l'anno prossimo siederà sulla panchina grigia: è lui l’artefice più importante di questa promozione.
La partita ha poco da raccontare: Alessandria pericolosa al 15' con Artico che sciupa un'occasionissima calciando di piatto molto oltre la traversa da pochi metri dalla linea di porta. Sul capovolgimento di fronte Romano si districa in area alessandrina con un palleggio funambolico, compie una rovesciata rimpallata con Draca che tocca poi di testa alle spalle di
Casadei. Nonostante lo svantaggio i tifosi grigi continuano ad incitare a gran voce la squadra
dimostrando e Artico prova a ripagarli al 21', ma non riesce a finalizzare in rete da favorevolissima posizione dopo una splendida combinazione Cretaz-Balestri. I giocatori in
campo «sentono» i loro tifosi: al 34' può esplodere la gioia del popolo alessandrino grazie al bomber Artico: Lauro crossa dalla destra, sponda aerea di Balestri per il centravanti che
può siglare il ventesimo gol in campionato con un ulteriore colpo di testa che spedisce il pallone alle spalle di Tani, il tutto favorito da una difesa di casa piuttosto disattenta: 1-1.
Il primo tempo finisce senza recupero e con un risultato che va bene a entrambe le compagini. Non c'è nemmeno il tempo di annotare il primo cambio della Lavagnese che Daleno segna un gran gol: tacco di Artico in profondità, fulminante lo scatto del numero 3 grigio che di esterno sinistro spedisce il pallone sotto l'incrocio dei pali. Esplode la gioia dei supporters e di Daleno che si arrampica fino in cima alla rete di protezione per raccogliere l'ideale abbraccio.
Mentre l'Alessandria controlla al 68' la Lavagnese perviene al pareggio: cross dalla sinistra di Ponte e tocco vincente in area di Ghiggeri che ristabilisce la parità.
Dal 2-2 in avanti le squadre paiono paghe del risultato, specie l'Alessandria che, con un
orecchio teso alle radioline, apprende che a Novi la Biellese è ancora inchiodata sullo zero a zero. Al triplice fischio tifosi tutti in campo a festeggiare i loro beniamini e quel ritorno nel calcio professionistico atteso cinque lunghi anni.
"La Stampa" pag.64 del 31/03/2008 (dopo occhiello in prima pagina NAZIONALE! NdA)
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martedì 1 aprile 2008
Alessandria ancora in festa pensando al domani
1/4/2008 Giornal.it (Abbiamo evidenziato la parte "choc" dell'articolo benchè scherzoso,scritto su un giornale online molto vicino,se non contiguo, alla dirigenza grigia...tralasciando il pesce d'aprile sui giocatori del prossimo anno)
Promozione: Alessandria ancora in festa, pensando al domani
Finalmente ce l'ha fatta. L'Alessandria Calcio è ritornata tra i professionisti dopo anni di peripezie dentro e fuori dal campo che hanno visto i Grigi navigare nel Limbo del calcio, a metà strada tra gli amatori da oratorio e i campionati che contano. Un anno giocato senza rivali, accumulando punti su punti e distacco incolmabile dalla seconda. Una corsa solitaria verso la meta.E' festa grande per tutta la città che si riscopre poco a poco "fan" dell'Orso Grigio, dopo averlo abbandonato quando il gioco non era dei migliori e le classifiche poco gratificanti. In attesa della grande festa del 4 maggio, si moltiplicano le opportunità per salutare i propri beniamini. Si vocifera che questo pomeriggio alle 17, in Galleria Guerci, alcuni giocatori dell'Alessandria Calcio saranno a disposizione di tifosi e curiosi per stringere mani, fare foto, autografare maglie e sciarpe. I bene informati dicono che sarà presente anche di qualche "vecchia gloria" del pallone mandrogno, felice di rivedere l'Alessandria in C2.Non è ancora ufficialmente terminato il campionato che si inizia già a parlare di calciomercato. Sebbene la squadra abbia un organico già da C2, per poter mantenere un posto sopra i play out è necessario che la rosa si adegui.
Sarà l'entusiasmo, sarà il rinato amore per la squadra simbolo della città, ma si sussurra di qualche trattativa addirittura con società di campionati esteri, per portare in Patria (per ora la formula del prestito è la più accreditata) alcune giovani promesse del pallone. Dalla Francia è saltato fuori il nome di Denis Poisson, classe 1991, difensore centrale con il vizio del gol. Vista la sua capacità di calciare sia di destro sia di sinistro Mister Iacolino potrebbe anche impiegarlo in altri reparti. I Grigi tengono d'occhio anche Mark Fish, omonimo dell'ex sudafricano laziale, che milita in una squadra di serie B del campionato austriaco. Non più giovanissimo - ha ormai passato i trenta - ma alto oltre 1,90, potrebbe portare un po' più di grinta sotto porta e sfruttare i traversoni dalle fasce. Fantamercato? Staremo a vedere. Con il ritorno tra i professionisti l'Alessandria Calcio dovrebbe adeguare lo stadio a norme di sicurezza più ferree, come seggiolini numerati, tornelli all'ingresso e biglietti nominali. Gli Enti che gestiscono il "Mocca" stanno attendendo disposizioni dalla Federazione, nella speranza che il quasi centenario tempio del calcio sia ancora adatto ad ospitare tale sport.Le ipotesi sono due: spendere un sacco di soldi per adeguare il "Moccagatta" senza avere le garanzie adeguate che "regga" (in termini di sicurezza) un intero campionato, oppure andare a giocare le partite casalinghe a Valenza, campo già omologato per la C2, in attesa che si costruisca un nuovo stadio con capitali misti (pubblico-privato) o in project financing. Operazione che però richiede tempo. Per tutte le partite i Grigi dovranno così dividersi il campo con la Valenzana.
Degli Infiltrati Biancoblu nella bolgia Grigia di Lavagna
Pubblichiamo questo interessante articolo redatto da "Biancoblu Times", blog di riferimento per i tifosi del Savona. Nel fare i complimenti all'autore per l'onestà e l'obiettività del contenuto,ForzaGrigi.it invita tutti quanti a leggerlo attentamente, soprattutto gli alessandrini che hanno smesso di credere alla potenzialità della nostra tifoseria o quei ragazzi della Nord che non perdono occasione per fare severa autocritica anche quando non vi è occasione per farla (e non ci riferiamo certamente alla trasferta di Lavagna...NdA)
Degli "infiltrati" Biancoblu nella bolgia Grigia di Lavagna...
Lo avevamo promesso, e lo abbiamo fatto, domenica abbiamo assistito a Lavagnese-Alessandria, partita che ha riportato i grigi in serie C (matematicamente).
Arriviamo al "Riboli" alle 14.15 circa (la partita sarebbe iniziate alle 15,00), durante il percorso notiamo in corteo decine e decine di tifosi Alessandrini con bandiere e stendardi, già dall'esterno dello stadio si udivano cori potenti (la nostra curiosità aumenta)... finalmente entriamo (pagando regolarmente il biglietto..), e vediamo che la gradinata riservata agli ospiti è già stracolma (conterrà verosimilmente 600-700 persone), gli Ultras Grigi sono già su di giri visto che cantano come a partita in corso (cori per Artico...."Artico-Artico-Artico", (per Balestri....), poi il classico "chi non salta è di Casale eh eh..", seguito a ruota da un poco ossequioso "Mexxa Casale, Mexxa Casale..", partono perfino cori anti Spezia (tifoseria acerrima rivale di quella grigia), sono le 14.30 anche le gradinate parallele al rettangolo di gioco si riempono (e il dubbio che ci pervade è che la maggior parte di spettatori siano di fede grigia anche in quei settori....verificheremo più tardi...).
Alle 14.35 esce Maselli (ex dei grigi, e autore di un campionato vinto in C2), e la gradinata grigia lo osanna con un coro potente "Claudio Maselli, c'è solo Claudio Maselli....Claudio Maseeelli...", lui si gira, applaude, e ringrazia convinto, poi parte un "sotto la curva... Maselli sotto la curva", il mister Genovese tentenna un pò.., e poi parte convinto verso i supporters mandrogni a ricevere l'abbraccio "virtuale", passano pochi minuti e parte un coro verso Cristiano Masitto (un altro ex) "Cristiano Masitto aleeee oh oh oh...", anche "l'attempato" centrocampista ringrazia la nord Alessandrina, poi partono cori in memoria di Dolly (Dolly è Roberto D' Onofrio storico tifoso grigio scomparso tragicamente due anni fà proprio allo stadio...) applaudito da tutto lo stadio (anche da noi...).
Non vi neghiamo che nonostante stessimo assistendo ad uno spettacolo di tifo e colori (quel tifo non c'entrava nulla nemmeno con la serie C...è giusto essere obiettivi), nel contempo provavamo profonda amarezza (per la nostra stagione...), e la mente è rivolata inevitabilmente allo spareggio di Voghera, un solo attimo, ma tanto è bastato per intristirci...
Arrivano le 15.00 e le squadre si apprestano ad entrare sul rettangolo di gioco, la Nord Grigia alza i suoi vessilli colorando TOTALMENTE la gradinata est del "Riboli", cori potenti a supporto della squadra, pensate che perfino gli spettatori Lavagnini da li in avanti passeranno più tempo a guardare (con interesse) la tifoseria organizzata mandrogna, che non la partita...
Comincia la gara, e quelli che si aspettavano la classica "torta" vengono seccamente smentiti, torta non è, la Lavagnese si conferma squadra arcigna (anche se gioca in 10.....visto che Masitto trotterella da "vecchia gloria"..), i grigi estremamente superiori come tasso tecnico controbbatono alle manovre bianconere pungendo sugli esterni, al 10° Artico si mangia un gol clamoroso (davvero incredibile, più difficile sbagliarlo...), e come avviene sovente, nell'azione successiva il croato Draca castiga la corazzata mandrogna (vi ricordate che questo blog mesi fa aveva segnalato questo promettente attaccante croato...bene, adesso costa il doppio di allora...).
I Grigi si ributtano in avanti, e la gradinata non smette un attimo di incitare Zappella e compagni, al 34° Artico pareggia i conti, un boato avvertito finanche a Chiavari (e in quel frangente che ci siamo accorti che oltre alla gradinata, anche 3/4 dello stadio era occupato da Mandrogni), finisce il tempo con il risultato di 1-1.
Inizia la ripresa e avvertiamo subito la sensazione che i grigi vogliano vincere la gara, esercitano pressione e fanno sfoggio di indubbie qualità tecniche , dopo 2 minuti Daleno porta in vantaggio i piemontesi proprio sotto la gradinata occupata dagli Ultras Mandrogni, è l'apoteosi, Ultras aggrappati alla rete, gente in tribuna che urla di gioia, alcune ragazze inscenano un balletto.....
Due a uno per i grigi e palla al centro , ma la squadra di Maselli non ci sta, e si butta con determinazione e agonismo in avanti, al 23° (finalmente) gli sforzi dei Levantini Liguri vengono premiati, da lì in vanti diventa (ovviamente)-accademia con passaggi "stile torello" da una e dall'altra parte conditi dagli olè del pubblico....Al 93° l'arbitro fischia la fine, ed è invasione (pacifica), i giocatori vengono letteralmente spogliati e sono costretti a rifugiarsi negli spogliatoi del Riboli, è una bolgia indescrivibile, noi di Biancoblutimes ci portiamo in tribuna e stringiamo personalmente la mano a Gianni Bianchi (il quale ringrazia...), un Bianchi ieri in versione Ultras (sciarpa al collo...) e che partecipa convinto alla festa, dopo 15 minuti di strette di mano in tribuna... molla tutti, e si dirige di corsa negli spogliatoi per i consueti gavettoni (immaginiamo)...
Nel mentre noi rimaniamo li' e ascoltiamo parlare il gruppo (dirigente??) grigio presente in tribuna, "il prossimo anno è d'obbligo allestire una squadra competitiva che punti a vincere la C2.."...(le nostre malinconie aumentano....) sentiamo queste parole, e ci bastano per allontanarci..
Nel mentre proseguono in campo i canti e i festeggiamenti (preso di mira Iacolino, nella foto..), i pochi tifosi lavagnesi si uniscono alla festa mandrogna....noi no (naturalmente), ce ne stiamo in disparte, anzi... ci avviamo (supinamente) verso l'uscita, abbiamo assistito ad un grande spettacolo, vero, e siamo certi che i Grigi tra qualche anno andranno a far visita a squadre blasonate, la sensazione è che loro con la (non) categoria abbiano finito davvero...
In serata ci sentiamo con degli amici (Biancoblu) i quali ci chiedono della partita, la raccontiamo in breve, il discorso prosegue inevitabilmente sulla nostra disastrosa situazione, boh... a quel punto (visto la tristezza che regnava in quei discorsi...) uno di noi per ritirare su il morale alla truppa, in buona fede, spara : "...va beh dai, il prox anno ci saremo noi a festeggiare...", a parte il fatto che nutriamo tutti dei (legittimi) dubbi, e poi anche se fosse, non sarebbe mai come a Voghera, li c'era un progetto che prevedeva l'assoluta transitorietà della C2 (era solo il primo tassello...), adesso come massimo delle aspirazioni ci propinano una C2 (che è una serie D camuffata da professionismo..), per cui anche si ottenesse quel traguardo sappiamo bene che sarebbe fine a se stesso, a meno che non subentrassero nuovi scenari....ma siamo ai se, ed è ora di chiudere il post.
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Degli "infiltrati" Biancoblu nella bolgia Grigia di Lavagna...
Lo avevamo promesso, e lo abbiamo fatto, domenica abbiamo assistito a Lavagnese-Alessandria, partita che ha riportato i grigi in serie C (matematicamente).
Arriviamo al "Riboli" alle 14.15 circa (la partita sarebbe iniziate alle 15,00), durante il percorso notiamo in corteo decine e decine di tifosi Alessandrini con bandiere e stendardi, già dall'esterno dello stadio si udivano cori potenti (la nostra curiosità aumenta)... finalmente entriamo (pagando regolarmente il biglietto..), e vediamo che la gradinata riservata agli ospiti è già stracolma (conterrà verosimilmente 600-700 persone), gli Ultras Grigi sono già su di giri visto che cantano come a partita in corso (cori per Artico...."Artico-Artico-Artico", (per Balestri....), poi il classico "chi non salta è di Casale eh eh..", seguito a ruota da un poco ossequioso "Mexxa Casale, Mexxa Casale..", partono perfino cori anti Spezia (tifoseria acerrima rivale di quella grigia), sono le 14.30 anche le gradinate parallele al rettangolo di gioco si riempono (e il dubbio che ci pervade è che la maggior parte di spettatori siano di fede grigia anche in quei settori....verificheremo più tardi...).
Alle 14.35 esce Maselli (ex dei grigi, e autore di un campionato vinto in C2), e la gradinata grigia lo osanna con un coro potente "Claudio Maselli, c'è solo Claudio Maselli....Claudio Maseeelli...", lui si gira, applaude, e ringrazia convinto, poi parte un "sotto la curva... Maselli sotto la curva", il mister Genovese tentenna un pò.., e poi parte convinto verso i supporters mandrogni a ricevere l'abbraccio "virtuale", passano pochi minuti e parte un coro verso Cristiano Masitto (un altro ex) "Cristiano Masitto aleeee oh oh oh...", anche "l'attempato" centrocampista ringrazia la nord Alessandrina, poi partono cori in memoria di Dolly (Dolly è Roberto D' Onofrio storico tifoso grigio scomparso tragicamente due anni fà proprio allo stadio...) applaudito da tutto lo stadio (anche da noi...).
Non vi neghiamo che nonostante stessimo assistendo ad uno spettacolo di tifo e colori (quel tifo non c'entrava nulla nemmeno con la serie C...è giusto essere obiettivi), nel contempo provavamo profonda amarezza (per la nostra stagione...), e la mente è rivolata inevitabilmente allo spareggio di Voghera, un solo attimo, ma tanto è bastato per intristirci...
Arrivano le 15.00 e le squadre si apprestano ad entrare sul rettangolo di gioco, la Nord Grigia alza i suoi vessilli colorando TOTALMENTE la gradinata est del "Riboli", cori potenti a supporto della squadra, pensate che perfino gli spettatori Lavagnini da li in avanti passeranno più tempo a guardare (con interesse) la tifoseria organizzata mandrogna, che non la partita...
Comincia la gara, e quelli che si aspettavano la classica "torta" vengono seccamente smentiti, torta non è, la Lavagnese si conferma squadra arcigna (anche se gioca in 10.....visto che Masitto trotterella da "vecchia gloria"..), i grigi estremamente superiori come tasso tecnico controbbatono alle manovre bianconere pungendo sugli esterni, al 10° Artico si mangia un gol clamoroso (davvero incredibile, più difficile sbagliarlo...), e come avviene sovente, nell'azione successiva il croato Draca castiga la corazzata mandrogna (vi ricordate che questo blog mesi fa aveva segnalato questo promettente attaccante croato...bene, adesso costa il doppio di allora...).
I Grigi si ributtano in avanti, e la gradinata non smette un attimo di incitare Zappella e compagni, al 34° Artico pareggia i conti, un boato avvertito finanche a Chiavari (e in quel frangente che ci siamo accorti che oltre alla gradinata, anche 3/4 dello stadio era occupato da Mandrogni), finisce il tempo con il risultato di 1-1.
Inizia la ripresa e avvertiamo subito la sensazione che i grigi vogliano vincere la gara, esercitano pressione e fanno sfoggio di indubbie qualità tecniche , dopo 2 minuti Daleno porta in vantaggio i piemontesi proprio sotto la gradinata occupata dagli Ultras Mandrogni, è l'apoteosi, Ultras aggrappati alla rete, gente in tribuna che urla di gioia, alcune ragazze inscenano un balletto.....
Due a uno per i grigi e palla al centro , ma la squadra di Maselli non ci sta, e si butta con determinazione e agonismo in avanti, al 23° (finalmente) gli sforzi dei Levantini Liguri vengono premiati, da lì in vanti diventa (ovviamente)-accademia con passaggi "stile torello" da una e dall'altra parte conditi dagli olè del pubblico....Al 93° l'arbitro fischia la fine, ed è invasione (pacifica), i giocatori vengono letteralmente spogliati e sono costretti a rifugiarsi negli spogliatoi del Riboli, è una bolgia indescrivibile, noi di Biancoblutimes ci portiamo in tribuna e stringiamo personalmente la mano a Gianni Bianchi (il quale ringrazia...), un Bianchi ieri in versione Ultras (sciarpa al collo...) e che partecipa convinto alla festa, dopo 15 minuti di strette di mano in tribuna... molla tutti, e si dirige di corsa negli spogliatoi per i consueti gavettoni (immaginiamo)...
Nel mentre noi rimaniamo li' e ascoltiamo parlare il gruppo (dirigente??) grigio presente in tribuna, "il prossimo anno è d'obbligo allestire una squadra competitiva che punti a vincere la C2.."...(le nostre malinconie aumentano....) sentiamo queste parole, e ci bastano per allontanarci..
Nel mentre proseguono in campo i canti e i festeggiamenti (preso di mira Iacolino, nella foto..), i pochi tifosi lavagnesi si uniscono alla festa mandrogna....noi no (naturalmente), ce ne stiamo in disparte, anzi... ci avviamo (supinamente) verso l'uscita, abbiamo assistito ad un grande spettacolo, vero, e siamo certi che i Grigi tra qualche anno andranno a far visita a squadre blasonate, la sensazione è che loro con la (non) categoria abbiano finito davvero...
In serata ci sentiamo con degli amici (Biancoblu) i quali ci chiedono della partita, la raccontiamo in breve, il discorso prosegue inevitabilmente sulla nostra disastrosa situazione, boh... a quel punto (visto la tristezza che regnava in quei discorsi...) uno di noi per ritirare su il morale alla truppa, in buona fede, spara : "...va beh dai, il prox anno ci saremo noi a festeggiare...", a parte il fatto che nutriamo tutti dei (legittimi) dubbi, e poi anche se fosse, non sarebbe mai come a Voghera, li c'era un progetto che prevedeva l'assoluta transitorietà della C2 (era solo il primo tassello...), adesso come massimo delle aspirazioni ci propinano una C2 (che è una serie D camuffata da professionismo..), per cui anche si ottenesse quel traguardo sappiamo bene che sarebbe fine a se stesso, a meno che non subentrassero nuovi scenari....ma siamo ai se, ed è ora di chiudere il post.
Alessandria,riecco-C
Alessandria,riecco-C
Mancava solo una cosa all'appello della C2: la matematica. Che ieri è arrivata, finalmente, come una liberazione: una liberazione dalla serie D, dal dilettantismo che con Alessandria e con l'Alessandria stona e non poco. E ieri sera, per chi c'era, a gridare, a cantare e a festeggiare è stata la fine di un incubo durato 5 anni, nato per cause di forza maggiore che hanno spedito l'Orso laddove non sarebbe mai dovuto finire. Arriva la vittoria, anzi la Vittoria, con la V maiuscola, di una stagione esaltante, dove tutto è andato come doveva andare.
Sul campo il 2-2, ottenuto senza strafare ma senza neppure subire troppo. Con tutti i tifosi, anche quelli giunti in treno, che beffano lo sciopero costringendo l'InterCity diretto a Napoli ad una fermata straordinaria a Lavagna: anche questa è una vittoria. A fine partita il cancello del settore ospiti si spalanca e in pochi istanti "libera" la tifoseria dalle recinzioni e dalle cancellate: c'è solo più spazio per gli abbracci, le bandiere, le sciarpe, i cori. I giocatori sono i primi a farne le spese e nel giro di pochi secondi sono costretti a festeggiare in mutande. Sai che sacrificio, quando si vince una stagione così, con una passione e un calore che da ben poche parti si riescono a trovare in serie D. Volano secchiate d'acqua e c'è l'assedio agli spogliatoi dove i giocatori cantano a squarciagola "Su di noi", festeggiano con mister Iacolino, lo staff e tutta la dirigenza. Sono scene splendide, che rimarranno nella storia di questa società, di questa tifoseria, perchè una squadra senza tifosi non è altro che un'azienda con poco futuro. Poi tutti a casa, e alle 20 appuntamento in piazza Marconi, dove già dal pomeriggio era stato allestito un palco con l'animazione di Radio Gamma per permettere anche a chi non poteva venire in trasferta di seguire quanto stava accadendo ai Grigi in terra ligure. E in serata il colpo d'occhio straordinario della piazza, con oltre 2000 tifosi a cantare, sventolare sciarpe e bandiere, a guardare il video dei gol di quest'anno realizzato dal sottoscritto, ad accendere fumogeni e ad aspettare la squadra. Che arriva alle 20.30, a bordo di un pullman che viene letteralmente assaltato dalla gente non appena entra in piazza: alcuni giocatori salgono sul tetto del mezzo a festeggiare, e a fare le riprese con i cellulari della piazza e della sua tifoseria. Visibile l'emozione e la gioia sui volti di tutti, con Daleno che a chiare lettere dice "Aspettate un attimo che queste cose l'anno prossimo non le vedo più". C'è gente arrampicata ovunque: sulle panchine, sul palco (che rischia anche di crollare), sulla statua. Poi tutti sul palco a festeggiare e a saltare, con i giocatori applauditi e chiamati a gran voce, insieme al mister e alla dirigenza. C'è tempo anche per qualche sfottò ai cugini nerostellati e poi, passate le 22, dopo autografi e sorrisi la festa finisce con i giocatori che abbandonano piazza Marconi sul pullman, seguito dai tifosi che lo accompagnano all'uscita che porta a piazza Garibaldi. Sono queste le scene che Alessandria merita di vivere ogni anno, ad ogni fine campionato. E se qualcuno ha ancora da ridire sui colori grigi, sul fatto che Alessandria sia una città priva di passione e con una squadra che non avrà mai futuro, beh, finalmente può essere tacciato una volta per tutte. Davanti ad una vittoria devastante, conquistata sul campo e sugli spalti, la prima per questa dirigenza, per Bianchi e la sua società: ma una vittoria che si devono godere soprattutto le persone che di questa squadra ne sono state il motore "nascosto", da Zanaboni a Claudia Carrega, da Anselmo a Trisoglio a Marzocchi. E soprattutto una vittoria per Braghin, che ieri non era neanche a festeggiare, e Ferrero, che dovrebbe imparare a riconoscere i propri meriti in una vittoria che è anche sua. Ora si pensa a domenica, alla grande festa che ci sarà anche al Moccagatta per la gara interna contro il Rivoli: è già tutto pronto da una quindicina di giorni, resta solo l'attesa di questa settimana per poter festeggiare ancora la Capolista.
Sul campo il 2-2, ottenuto senza strafare ma senza neppure subire troppo. Con tutti i tifosi, anche quelli giunti in treno, che beffano lo sciopero costringendo l'InterCity diretto a Napoli ad una fermata straordinaria a Lavagna: anche questa è una vittoria. A fine partita il cancello del settore ospiti si spalanca e in pochi istanti "libera" la tifoseria dalle recinzioni e dalle cancellate: c'è solo più spazio per gli abbracci, le bandiere, le sciarpe, i cori. I giocatori sono i primi a farne le spese e nel giro di pochi secondi sono costretti a festeggiare in mutande. Sai che sacrificio, quando si vince una stagione così, con una passione e un calore che da ben poche parti si riescono a trovare in serie D. Volano secchiate d'acqua e c'è l'assedio agli spogliatoi dove i giocatori cantano a squarciagola "Su di noi", festeggiano con mister Iacolino, lo staff e tutta la dirigenza. Sono scene splendide, che rimarranno nella storia di questa società, di questa tifoseria, perchè una squadra senza tifosi non è altro che un'azienda con poco futuro. Poi tutti a casa, e alle 20 appuntamento in piazza Marconi, dove già dal pomeriggio era stato allestito un palco con l'animazione di Radio Gamma per permettere anche a chi non poteva venire in trasferta di seguire quanto stava accadendo ai Grigi in terra ligure. E in serata il colpo d'occhio straordinario della piazza, con oltre 2000 tifosi a cantare, sventolare sciarpe e bandiere, a guardare il video dei gol di quest'anno realizzato dal sottoscritto, ad accendere fumogeni e ad aspettare la squadra. Che arriva alle 20.30, a bordo di un pullman che viene letteralmente assaltato dalla gente non appena entra in piazza: alcuni giocatori salgono sul tetto del mezzo a festeggiare, e a fare le riprese con i cellulari della piazza e della sua tifoseria. Visibile l'emozione e la gioia sui volti di tutti, con Daleno che a chiare lettere dice "Aspettate un attimo che queste cose l'anno prossimo non le vedo più". C'è gente arrampicata ovunque: sulle panchine, sul palco (che rischia anche di crollare), sulla statua. Poi tutti sul palco a festeggiare e a saltare, con i giocatori applauditi e chiamati a gran voce, insieme al mister e alla dirigenza. C'è tempo anche per qualche sfottò ai cugini nerostellati e poi, passate le 22, dopo autografi e sorrisi la festa finisce con i giocatori che abbandonano piazza Marconi sul pullman, seguito dai tifosi che lo accompagnano all'uscita che porta a piazza Garibaldi. Sono queste le scene che Alessandria merita di vivere ogni anno, ad ogni fine campionato. E se qualcuno ha ancora da ridire sui colori grigi, sul fatto che Alessandria sia una città priva di passione e con una squadra che non avrà mai futuro, beh, finalmente può essere tacciato una volta per tutte. Davanti ad una vittoria devastante, conquistata sul campo e sugli spalti, la prima per questa dirigenza, per Bianchi e la sua società: ma una vittoria che si devono godere soprattutto le persone che di questa squadra ne sono state il motore "nascosto", da Zanaboni a Claudia Carrega, da Anselmo a Trisoglio a Marzocchi. E soprattutto una vittoria per Braghin, che ieri non era neanche a festeggiare, e Ferrero, che dovrebbe imparare a riconoscere i propri meriti in una vittoria che è anche sua. Ora si pensa a domenica, alla grande festa che ci sarà anche al Moccagatta per la gara interna contro il Rivoli: è già tutto pronto da una quindicina di giorni, resta solo l'attesa di questa settimana per poter festeggiare ancora la Capolista.
Agenfax 31/03/2008 Condividi
Alessandria in C2. Il punto di Gigi Poggio
Con un preavviso (5 domeniche) che sa anch’esso di record, l’Alessandria conquista la promozione in C2 e torna tra il calcio che conta. La qualità del gioco e la continuità di rendimento dicono già che la squadra di Iacolino è destinata a entrare di diritto tra le pagine più importanti della storia dei Grigi. I paragoni col passato sono sempre imbarazzanti – altri tempi e altri avversari – ma il momento è comunque grandioso e coinvolgente e il clima, attorno a squadra e società, fa sperare che la domenica di Lavagna sia solo la prima di una lunga serie. L’Alessandria vince dunque un campionato dominato in lungo e in largo, senza perdere calma e speranze neppure quando la lunga serie positiva della Biellese avrebbe fatto scemare fiducia e ottimismo. Troppo più organizzato, troppo meglio allenato, troppo più completo, il gruppo ha dato costantemente una dimostrazione di unione e superiorità che ha consentito di procedere senza particolari momenti di appannamento, prendendosi anche il lusso di lavare in famiglia con discrezione e tempestività i propri panni sporchi. Costruita sulla dorsale Cammaroto, Longhi, Artico, innervata da giovani di qualità e, qualcuno, di prospettiva, la squadra di Iacolino ha saputo utilizzare al meglio attitudini e caratteristiche dei propri giocatori, fedele al motto che sono gli uomini a fare gli schemi e non viceversa; ed è nato, allora, questo rombo di centrocampo che ha tradotto in gol e qualità quest’idea tattica, scaturita a Iacolino, per sua stessa ammissione, già a stagione avviata. Una squadra che ha riavvicinata la città al calcio e al Moccagatta, confermando che la piazza alessandrina merita per passione e storia ambiti e traguardi che la collochino su ribalte di assoluto prestigio. Il campionato, ovviamente finisce qui, solo per la testa. Continua la lotta per la seconda piazza e, soprattutto, quella per evitare l’appendice dei play out. Da quota 39 in giù dove sta il Ciriè, tutti possono sentirsi coinvolti. Lì stanno tutte le alessandrine, e nessuna può dirsi tranquilla. Intanto domenica big match al Natal Palli tra Casale e Rivarolese.
Gigi Poggio - Direttore Radio Gold Condividi
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