Pubblichiamo un interessante articolo sulla vicenda della trasferta di Saluzzo firmato dal sito www.agenfax.it
Loro non ci stanno. L'anima della Nord, quelli che ci sono sempre. Stiamo parlando dei tifosi dell'Alessandria, quelli veri, quelli che a Casale sono andati per sostenere i colori del cuore e non per prendersela con i sanitari del Palli o con i diretti avversari. Siamo andati a prendere in esame il documento dell'Osservatorio del Ministero degli Interni sulla Manifestazioni Sportive e lo abbiamo analizzato punto per punto.
La prima domanda che ogni spettatore o tifoso si pone riguarda il tempo. Quand'è che si saprà con certezza che misure verranno adottate per la partita in programma domenica prossima? Ma andiamo con ordine. "Preso atto dei reiterati comportamenti negativi posti in essere da frange violente delle tifoserie interessate agli incontri sopra segnalati, anche lungo le vie di trasporto; Rilevato che gli incontri evidenziati in premessa si caratterizzano per una elevata conflittualità che potrebbe determinare nuove criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica, con nocumento per l’incolumità di cittadini, anche non direttamente interessati agli incontri di calcio". Sulla prima parte del testo non vi è nulla di rilevante da dire, se non che a pagare gli scellerati gesti di qualche "testa calda" che viene a vedere una partita solo con l'intento di creare scompiglio sono tutti i tifosi che nulla hanno e vogliono avere a che fare con la violenza. Qualche perplessità viene a galla nella seconda parte, dove si parla di "elevata conflittualità che potrebbe determinare nuova criticità per l'ordine e la sicurezza pubblica": non si è mai sentito parlare di problemi di ordine pubblico contro il Saluzzo, che tra l'altro non ha una tifoseria organizzata e ha sicuramente un numero di spettatori molto basso: non si capisce quindi da cosa scaturisca questa affermazione, anzi vi è da dire che nelle precedenti stagioni a Saluzzo il servizio d'ordine è sempre stato piuttosto ridotto, proprio perchè non vi sono mai stati problemi di ordine pubblico di alcun tipo. Continuiamo con l'analisi del documento:"Le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza di Livorno, Pescara, Salerno, Terni, Cuneo e Modena sono invitate a valutare attentamente, per le gare “Pescara – Taranto” (serie C1B) in programma il 17 febbraio 2008, “Livorno - Napoli” (serie A) , “Ternana – Verona Hellas” (serie C1A), “Paganese – Foggia” (serie C1A), “Saluzzo – Alessandria” (serie D) e “Ippogrifo Sarnese – Nocerina” (serie D), in programma il 24 febbraio 2008 e “Sassuolo – Cavese” (serie C1A) in programma il giorno 25 febbraio 2008, la possibilità di adottare le seguenti prescrizioni: 1 chiusura del “settore ospiti” con conseguente annullamento dei relativi tagliandi eventualmente già venduti e possibile riutilizzazione del settore medesimo per favorire la presenza allo stadio di particolari categorie di spettatori (famiglie, ragazzi delle scuole, associazioni di anziani, etc.); 2. vendita dei biglietti per i predetti incontri esclusivamente nelle province ove si svolgono le suddette gare con divieto di diffusione e vendita on line di biglietti al di fuori delle stesse; 3. divieto di cessione dei tagliandi; 4. previsione che il giorno della gara i tagliandi siano venduti esclusivamente ai residenti delle province e che i ”punti di vendita” siano gestiti direttamente dalle società sportive". Ovviamente la gara da considerare è sempre Saluzzo-Alessandria, e andiamo ad esaminare punto per punto le possibili soluzioni. La 1 comporterebbe la chiusura del settore ospiti del campo di Saluzzo. Campo che però, a meno che non siano cambiate le cose nell'arco di un anno, non è dotato di settore ospiti. La 2 potrebbe essere forse la soluzione migliore, ma di fatto non avrebbe senso vietare una trasferta permettendo la vendita dei biglietti in provincia di Cuneo: basterebbe che qualcuno si incaricasse di andare a comperare un numero abbastanza ampio di biglietti per amici o parenti, e il divieto sarebbe aggirato. Per quanto concerne il punto 3, chiunque può avere necessità di acquistare un biglietto tramite amici o parenti, magari perchè disabile o perchè impossibilitato nell'acquisto del medesimo per problemi personali e vietarne la cessione pare come un'imposizione che vieterebbe la libertà personale; il punto 4 è forse il più assurdo: qualsiasi tifoso dell'Alessandria risieda in provincia di Cuneo avrebbe la possibilità di recarsi allo stadio senza problema alcuno, perchè residente. Ad ogni modo tutto è ancora possibile e spetterà proprio alla Questura di Cuneo prendere in esame la situazione e decidere cosa fare: anche se comunque rimangono i dubbi e le perplessità di un provvedimento che non risolve i problemi creati a Casale, perchè sarebbe il caso che a pagare fossero le "teste calde", e non i tifosi che non c'entrano niente con la violenza. Ma staremo a vedere.
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La prima domanda che ogni spettatore o tifoso si pone riguarda il tempo. Quand'è che si saprà con certezza che misure verranno adottate per la partita in programma domenica prossima? Ma andiamo con ordine. "Preso atto dei reiterati comportamenti negativi posti in essere da frange violente delle tifoserie interessate agli incontri sopra segnalati, anche lungo le vie di trasporto; Rilevato che gli incontri evidenziati in premessa si caratterizzano per una elevata conflittualità che potrebbe determinare nuove criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica, con nocumento per l’incolumità di cittadini, anche non direttamente interessati agli incontri di calcio". Sulla prima parte del testo non vi è nulla di rilevante da dire, se non che a pagare gli scellerati gesti di qualche "testa calda" che viene a vedere una partita solo con l'intento di creare scompiglio sono tutti i tifosi che nulla hanno e vogliono avere a che fare con la violenza. Qualche perplessità viene a galla nella seconda parte, dove si parla di "elevata conflittualità che potrebbe determinare nuova criticità per l'ordine e la sicurezza pubblica": non si è mai sentito parlare di problemi di ordine pubblico contro il Saluzzo, che tra l'altro non ha una tifoseria organizzata e ha sicuramente un numero di spettatori molto basso: non si capisce quindi da cosa scaturisca questa affermazione, anzi vi è da dire che nelle precedenti stagioni a Saluzzo il servizio d'ordine è sempre stato piuttosto ridotto, proprio perchè non vi sono mai stati problemi di ordine pubblico di alcun tipo. Continuiamo con l'analisi del documento:"Le Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza di Livorno, Pescara, Salerno, Terni, Cuneo e Modena sono invitate a valutare attentamente, per le gare “Pescara – Taranto” (serie C1B) in programma il 17 febbraio 2008, “Livorno - Napoli” (serie A) , “Ternana – Verona Hellas” (serie C1A), “Paganese – Foggia” (serie C1A), “Saluzzo – Alessandria” (serie D) e “Ippogrifo Sarnese – Nocerina” (serie D), in programma il 24 febbraio 2008 e “Sassuolo – Cavese” (serie C1A) in programma il giorno 25 febbraio 2008, la possibilità di adottare le seguenti prescrizioni: 1 chiusura del “settore ospiti” con conseguente annullamento dei relativi tagliandi eventualmente già venduti e possibile riutilizzazione del settore medesimo per favorire la presenza allo stadio di particolari categorie di spettatori (famiglie, ragazzi delle scuole, associazioni di anziani, etc.); 2. vendita dei biglietti per i predetti incontri esclusivamente nelle province ove si svolgono le suddette gare con divieto di diffusione e vendita on line di biglietti al di fuori delle stesse; 3. divieto di cessione dei tagliandi; 4. previsione che il giorno della gara i tagliandi siano venduti esclusivamente ai residenti delle province e che i ”punti di vendita” siano gestiti direttamente dalle società sportive". Ovviamente la gara da considerare è sempre Saluzzo-Alessandria, e andiamo ad esaminare punto per punto le possibili soluzioni. La 1 comporterebbe la chiusura del settore ospiti del campo di Saluzzo. Campo che però, a meno che non siano cambiate le cose nell'arco di un anno, non è dotato di settore ospiti. La 2 potrebbe essere forse la soluzione migliore, ma di fatto non avrebbe senso vietare una trasferta permettendo la vendita dei biglietti in provincia di Cuneo: basterebbe che qualcuno si incaricasse di andare a comperare un numero abbastanza ampio di biglietti per amici o parenti, e il divieto sarebbe aggirato. Per quanto concerne il punto 3, chiunque può avere necessità di acquistare un biglietto tramite amici o parenti, magari perchè disabile o perchè impossibilitato nell'acquisto del medesimo per problemi personali e vietarne la cessione pare come un'imposizione che vieterebbe la libertà personale; il punto 4 è forse il più assurdo: qualsiasi tifoso dell'Alessandria risieda in provincia di Cuneo avrebbe la possibilità di recarsi allo stadio senza problema alcuno, perchè residente. Ad ogni modo tutto è ancora possibile e spetterà proprio alla Questura di Cuneo prendere in esame la situazione e decidere cosa fare: anche se comunque rimangono i dubbi e le perplessità di un provvedimento che non risolve i problemi creati a Casale, perchè sarebbe il caso che a pagare fossero le "teste calde", e non i tifosi che non c'entrano niente con la violenza. Ma staremo a vedere.
2 commenti:
reiterati episodi di violenza? ma se fino all'altro giorno la polizia si complimentava perche' diceva che e' la curva piu' tranquilla degli ultimi anni...sono tutte cazzate provvedimenti fatti da chi non dsa neanche se alessandria e' in piemonte o in lombardia..
Ma scusate ragazzi.Purtroppo è NORMALE che in Alessandria vi sia una così morbosa attenzione da parte delle Forze dell'Ordine per la Curva Nord! Aldilà di ciò che dicono destra e sinistra,ad Alessandria non ci sono grossi problemi di SICUREZZA o di ESTREMISMO POLITICO.
Brutto da dire ma è l'amara verità
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