Quanta invidia per il "Moccagatta" pieno di tifosi
Una curva gremita, colorata di striscioni e bandiere, che canta e sostiene la squadra per tutta la partita. Uno stadio dal passato glorioso, che nonostante mostri ampiamente la sua veneranda età, fa ancora il suo effetto, specie se a riempirlo sono in tremilacinquecento, tifoso più, tifoso meno. Numeri da realtà importante. E allora non ci si stupisce più se ad Alessandria, finora, nessuno non ha ancora raccolto un punto. Biellese compresa. I ragazzi di Viganò hanno subito, oltre alla supremazia nel gioco dei grigi di Iacolino, anche l'inevitabile "effetto piazza", quello che ti fa alzare gli occhi tutto intorno con aria un po' sgomenta, come è capitato a qualcuno dei giocatori bianconeri all'ingresso in campo ieri al "Moccagatta". E non ci sono incentivi, volantinaggi in centro, campagne di reclutamento, abbonamenti a prezzi stracciati o promozioni varie che tengano: "la piazza", o ce l'hai o non ce l'hai. Alessandria ce l'ha. Di sicuro non basta a vincere un campionato, però aiuta, avere il famoso "dodicesimo uomo in campo". Il grande ex di giornata Roberto Cretaz a fine gara ha augurato alla Biellese di ritrovarla («magari non l'anno prossimo», pensiero suo) dove l'aveva lasciata, cioè tra i professionisti. A Biella in serie C, quando andava bene, lo applaudivano in cinquecento; ieri, il numero 8 dell'Alessandria è stato salutato, al momento dell'uscita per sostituzione, da una standing ovation di migliaia di persone. Roba da pelle d'oca, altro che dilettanti o professionisti: qui c'entra solo l'attaccamento di una città alla sua squadra. C'entra "la piazza". A vederlo, il gruppetto di tifosi della Biellese che si stringeva intirizzito attorno ai propri vessilli rovesciati di fronte alla roboante curvona dei grigi faceva quasi tenerezza. Dalle nostre parti, oggi, è impossibile anche solo immaginarlo, un calore del genere, per la squadra bianconera. Le ragioni sono sempre le stesse, inutile elencarle. Ma non sarebbe male, magari nella partita di ritorno contro l'Alessandria al "La Marmora Pozzo", che anche la Biellese, per una volta, avesse il suo "dodicesimo uomo in campo". Garantito che aiuta.
Da Eco di Biella del 10 Dicembre 2007
Biellese surclassata dall'Alessandria (1-3) Si è giocato davanti a oltre 3000 spettatori Le ambizioni della Biellese/Biella Auto si riducono di molto dopo il ritorno dal "Moccagata" di Alessandria. E' stata una domenica da dimenticare in fretta per giocatori e per il numeroso stuolo di tifosi bianconeri scesi in terra alessandrina. E' finita 3-1, un risultato che non ammette discussioni e tanto meno attenuanti. Senz'altro l'uscita di Spinelli, dopo appena cinque minuti di gioco per infortunio, non ha facilitato i piani di mister Viganò ma va pure detto che Saviozzi & Co. non l'hanno mai presa e soprattutto sono stati sovrastati sul piano fisico-atletico. Autorete di Lorenzini, Artico e Larganà sono gli autori delle rete alessadrine mentre il punto della bandiera per i ragazzi di patron Older Tescari, a giochi ormai risolti, è stato firmato da Lazzaro su calcio di rigore. In questa amara domenica per la Biellese, va pure registrato il forfait dell'Imperia che non si è presentato all'appuntamento di Ciriè e quanto paresi ritirerà dal campionato lasciando lo 0-3 a tutte le avversarie mentre tutti i giocatori si svincoleranno. Un analogo fatto accadde già tre stagioni fa con il ritiro della Casertana.
Da Il Biellese del 9 Dicembre 2007
L'ALESSANDRIA SE NE VA: 3-1 ALLA BIELLESE
Era la partita delle partite. Alessandria e Biellese, rivali dall'inizio dell'anno e uniche candidate alla vittoria finale, si sono affrontate al Moccagatta nell'incontro di cartello del girone A. L'ha spuntata l'Alessandria, che con un 3-1 autorevole ha spedito a -5 il gruppo bianconero di Walter Viganò, che nelle prime giornate sembrava aver ammazzato il campionato con nove vittorie consecutive. La formazione di Salvatore Iacolino parte subito con decisione e al 20' centra il vantaggio grazie alla sfortunata deviazione del biellese Lorenzini nella propria porta. Forte del vantaggio, la compagine grigia insiste e prima del riposo è bomber Fabio Artico a mettere in ghiaccio la contesa realizzando il raddoppio.Nella ripresa la Biellese parte forte con l'intento di rientrare al più presto in partita. Avviene invece l'esatto contrario, ovvero il terzo centro dell'Alessandria con Larganà, una rete che chiude di fatto l'incontro. Nel finale si assiste al tentativo orgoglioso della Biellese, che al 35' riesce a rendere meno netta la sconfitta con il punto del 3-1 di Lazzaro, che trasforma con precisione un calcio di rigore.
Da SportRegione
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