Riceviamo e pubblichiamo quanto segue:
Pregiatissimi,Viinformo, con estrema soddisfazione, che il Sindaco Fabbio e l'intera Giunta Comunale hanno recepito la mia proposta di costruire ad Alessandria un vero e proprio museo del football locale. All'iniziativa del museo, da tempo, collaborava con me anche Natalino Ferrari, autore del libro "Terra di campioni", vera e propria bibbia del calcio mandrogno e sin dal primo momento dell'insediamento della nuova Amministrazione Comunale la stessa proposta ha raccolto anche il sostegno dell' intero Gruppo Consiliare di AN. Alessandria è stata una delle culle del calcio italiano, grazie ad autentici campioni del calibro di Giovanni Ferrari, Baloncieri, Cassano, Armano e Rivera, tanto per citarne alcuni. Negli ultimi anni l'Amministrazione Comunale si era fatta carico di riscoprire e di valorizzare la Biblioteca, il Museo Civico, la Pinacoteca ed il Museo del Cappello di Borsalino, ma perché; ostinatamente si era sempre dimenticata della gloriosa storia dei Grigi? Da mandrogno autentico so che le nostre radici sono legate alla paglia, alla fortificazione della Cittadella, al cappello Borsalino, alle fabbriche di argenteria e a quei grandi giocatori di football che seppero dare tanto lustro ed onore alla nostra città e all'Italia. Veder nascere un museo calcistico che ripercorra la gloriosa storia dei calciatori in maglia grigia non guasterà ad una città che recentemente si è scoperta anche a vocazione turistica. Questo è il sogno di tanti, veder costruito e fruibile un luogo di culto calcistico dove la gente possa scoprire come certe favole siano diventate realtà. Penso ad un museo del calcio in grado di diventare il fiore all'occhiello della città, come è successo nella vicina Novi Ligure con il museo dedicato ai campionissimi del ciclismo Costante Girardengo e Fausto Coppi. Ottenuto il via libera, ecco pertanto l'invito ad aprire un tavolo di lavoro, coinvolgendo trasversalmente tutti i soggetti interessati, per iniziare a valutare le modalità di realizzazione del museo, nell'ottica di riscoprire la cultura calcistica dell'Orso Grigio come valore aggiunto per l' intera città. In occasione della discussione sul Programma di Mandato della nostra nuova Amministrazione Comunale avevo anche presentato un emendamento per far sì che i Grigi vengano riconosciuti come patrimonio storico e culturale di Alessandria. Durante i tanti giorni di dibattito si era anche parlato tanto del concetto di "alessandrinità": ebbene, a ben guardare, uno degli aspetti della conservazione e della valorizzazione della vera identità di Alessandria ha proprio il colore grigio delle gloriose maglie della nostra squadra di football.
Pregiatissimi,Viinformo, con estrema soddisfazione, che il Sindaco Fabbio e l'intera Giunta Comunale hanno recepito la mia proposta di costruire ad Alessandria un vero e proprio museo del football locale. All'iniziativa del museo, da tempo, collaborava con me anche Natalino Ferrari, autore del libro "Terra di campioni", vera e propria bibbia del calcio mandrogno e sin dal primo momento dell'insediamento della nuova Amministrazione Comunale la stessa proposta ha raccolto anche il sostegno dell' intero Gruppo Consiliare di AN. Alessandria è stata una delle culle del calcio italiano, grazie ad autentici campioni del calibro di Giovanni Ferrari, Baloncieri, Cassano, Armano e Rivera, tanto per citarne alcuni. Negli ultimi anni l'Amministrazione Comunale si era fatta carico di riscoprire e di valorizzare la Biblioteca, il Museo Civico, la Pinacoteca ed il Museo del Cappello di Borsalino, ma perché; ostinatamente si era sempre dimenticata della gloriosa storia dei Grigi? Da mandrogno autentico so che le nostre radici sono legate alla paglia, alla fortificazione della Cittadella, al cappello Borsalino, alle fabbriche di argenteria e a quei grandi giocatori di football che seppero dare tanto lustro ed onore alla nostra città e all'Italia. Veder nascere un museo calcistico che ripercorra la gloriosa storia dei calciatori in maglia grigia non guasterà ad una città che recentemente si è scoperta anche a vocazione turistica. Questo è il sogno di tanti, veder costruito e fruibile un luogo di culto calcistico dove la gente possa scoprire come certe favole siano diventate realtà. Penso ad un museo del calcio in grado di diventare il fiore all'occhiello della città, come è successo nella vicina Novi Ligure con il museo dedicato ai campionissimi del ciclismo Costante Girardengo e Fausto Coppi. Ottenuto il via libera, ecco pertanto l'invito ad aprire un tavolo di lavoro, coinvolgendo trasversalmente tutti i soggetti interessati, per iniziare a valutare le modalità di realizzazione del museo, nell'ottica di riscoprire la cultura calcistica dell'Orso Grigio come valore aggiunto per l' intera città. In occasione della discussione sul Programma di Mandato della nostra nuova Amministrazione Comunale avevo anche presentato un emendamento per far sì che i Grigi vengano riconosciuti come patrimonio storico e culturale di Alessandria. Durante i tanti giorni di dibattito si era anche parlato tanto del concetto di "alessandrinità": ebbene, a ben guardare, uno degli aspetti della conservazione e della valorizzazione della vera identità di Alessandria ha proprio il colore grigio delle gloriose maglie della nostra squadra di football.
Colgo l'occasione per porgerVi i miei più cordiali saluti.