SAVONA-ALESSANDRIA:IN CAMPO SCINTILLE,FUORI LA QUIETE
Le sfide tra Savona ed Alessandria non sono mai banali, complice un'astiosa rivalità che si perde nella notte dei tempi. Arrivo di conseguenza nei pressi del "Bacicalupo" verso le 13:30 e subito mi accorgo dell'imponente servizio d'ordine allestito per l'occasione: camionette della polizia sono sparse qua e là tra gradinata e tribuna e due strade sono addirittura chiuse al traffico. Mezz'ora più tardi arriva il pullman degli ospiti, ma tra i due gruppi non vi è alcun contatto ed il tutto si limita a qualche sfottò, anche perché;;;; ovunque sono state installate telecamere. I grigi sono in tutto una cinquantina, di cui almeno una ventina ultras; dentro lo stadio appendono due striscioni, uno recante la scritta "SOLO PER LA MAGLIA" e l'altro polemico nei confronti della società. I locali sono circa 300, raggruppati dietro lo striscione "Ultras". Mi accorgo subito dell'assenza dei "Fedayn" e, parlando con un esponente del gruppo, vengo a sapere della loro decisione di "autosospendersi" fino al termine della stagione, ciò a causa del mancato impegno dei giocatori e di qualche dissidio interno alla gradinata. La partita inizia subito in salita per i locali: due gravissimi svarioni difensivi regalano altrettanti goal alla compagine piemontese. Gli ospiti si compattano bene e nei primi 45 minuti sono protagonisti di un tifo all'inglese, con cori secchi e battimani, non mancando peraltro di prendere di mira il presidente Bianchi, colpevole di una campagna acquisti al di sotto delle aspettative. Il primo tempo si chiude con i grigi sempre in vantaggio di due reti e la gradinata di casa ne risente parecchio, tanto che al duplice fischio dell'arbitro alcuni ragazzi intonano il coro "Andate a lavorare.". La ripresa si apre con uno scoppiettante Savona che prima recupera lo svantaggio e poi si porta addirittura sul 3 a 2. La gradinata risponde all'appello incitando ripetutamente i ragazzi e sventolando bandiere per tutti i secondi 45 minuti. Durante l'ultimo minuto di recupero i piemontesi riescono però a mettere a segno la rete del pareggio, generando delusione e malumore tra il pubblico di casa. Nel complesso buona la prova delle due fazioni che, pur risentendo della pesante stretta che sta subendo il panorama ultras, hanno risposto alla chiamata e ci hanno regalato 90 minuti di entusiasmo e colore.
Andrea Merola
(SportPeople del 30/04/2007)
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Le sfide tra Savona ed Alessandria non sono mai banali, complice un'astiosa rivalità che si perde nella notte dei tempi. Arrivo di conseguenza nei pressi del "Bacicalupo" verso le 13:30 e subito mi accorgo dell'imponente servizio d'ordine allestito per l'occasione: camionette della polizia sono sparse qua e là tra gradinata e tribuna e due strade sono addirittura chiuse al traffico. Mezz'ora più tardi arriva il pullman degli ospiti, ma tra i due gruppi non vi è alcun contatto ed il tutto si limita a qualche sfottò, anche perché;;;; ovunque sono state installate telecamere. I grigi sono in tutto una cinquantina, di cui almeno una ventina ultras; dentro lo stadio appendono due striscioni, uno recante la scritta "SOLO PER LA MAGLIA" e l'altro polemico nei confronti della società. I locali sono circa 300, raggruppati dietro lo striscione "Ultras". Mi accorgo subito dell'assenza dei "Fedayn" e, parlando con un esponente del gruppo, vengo a sapere della loro decisione di "autosospendersi" fino al termine della stagione, ciò a causa del mancato impegno dei giocatori e di qualche dissidio interno alla gradinata. La partita inizia subito in salita per i locali: due gravissimi svarioni difensivi regalano altrettanti goal alla compagine piemontese. Gli ospiti si compattano bene e nei primi 45 minuti sono protagonisti di un tifo all'inglese, con cori secchi e battimani, non mancando peraltro di prendere di mira il presidente Bianchi, colpevole di una campagna acquisti al di sotto delle aspettative. Il primo tempo si chiude con i grigi sempre in vantaggio di due reti e la gradinata di casa ne risente parecchio, tanto che al duplice fischio dell'arbitro alcuni ragazzi intonano il coro "Andate a lavorare.". La ripresa si apre con uno scoppiettante Savona che prima recupera lo svantaggio e poi si porta addirittura sul 3 a 2. La gradinata risponde all'appello incitando ripetutamente i ragazzi e sventolando bandiere per tutti i secondi 45 minuti. Durante l'ultimo minuto di recupero i piemontesi riescono però a mettere a segno la rete del pareggio, generando delusione e malumore tra il pubblico di casa. Nel complesso buona la prova delle due fazioni che, pur risentendo della pesante stretta che sta subendo il panorama ultras, hanno risposto alla chiamata e ci hanno regalato 90 minuti di entusiasmo e colore.
Andrea Merola
(SportPeople del 30/04/2007)